Una sceneggiata poco ambientalista

In occasione dell’esame del DDL 1552/2025 iniziato il 17 giugno presso l’Aula del Senato, che in maniera arrogante e antidemocratica l’opposizione (con l’inaspettato e gravissimo appoggio del PD) aveva cercato di buttare nel cestino senza uno straccio di discussione, l’on. Bonelli ci ha offerto un’altra delle sue ridicole sceneggiate.
Con la sua piazzata di fronte al Pantheon, il valoroso esponente di AVS ha evidentemente dimostrato di ignorare che la parola “Verdi” non significa animalisti. E ha dimostrato, ancora una volta, che la sua fissazione ideologica gli fa perdere di vista i gravissimi problemi ambientali che assillano il nostro Paese: frane, allagamenti, erosione delle coste, qualità delle acque e dell’aria, insufficiente o mancata gestione dei rifiuti, sfregio di panorami grazie ai parchi eolici tanto cari alle ecomafie (e chi più ne ha, più ne metta).
Non solo, ma ha dimostrato di dimenticare che è proprio grazie all’ideologico impegno antinucleare del suo partito che imprese e famiglie sono oggi strozzate dai costi insostenibili dell’energia.
Ci piacerebbe che l’on. Bonelli, che con un gesto da avanspettacolo ha strappato un fuciletto di cartone sbeffeggiando l’on. Francesco Bruzzone, spiegasse ai cittadini italiani quale è veramente la sua politica ambientale. Soprattutto, ci piacerebbe che spiegasse ai familiari dei 21 morti e dei 372 feriti registrati nei 18 mesi fra il 2024 e i primi sei mesi del 2025 a seguito di incidenti stradali causati da una fauna selvatica ormai assolutamente fuori controllo, quali provvedimenti concreti e seri intenderebbe prendere.
La verità è che nel DDL di modifica della l. 157/92 attualmente in discussione al Senato, la cosa che è risultata assolutamente inaccettabile all’on. Bonelli e agli altri animalisti è stata solamente l’aggiunta della parola gestione che per loro, a differenza di tutti gli altri ambientalisti europei, è solo una bestemmia.

Roma, 18 giugno 2026

Il Presidente
Paolo Sparvoli

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