PUNTO! E adesso lavoriamo per la caccia italiana
La Corte Costituzionale, con la sentenza numero 155 depositata oggi 29 settembre 2026, ha ritenuto inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Consiglio di Stato sull’articolo 1, comma 453, della legge numero 197 del 2022.
La Corte ha escluso, pertanto, che, in relazione al CTFVN, l’articolo 1, comma 453, della legge numero 197 del 2022 abbia autorizzato una delegificazione, in quanto quando è entrata in vigore nessuna disposizione primaria regolava più l’esistenza del Comitato, la sua composizione e le relative funzioni.
In sostanza, la Corte ha ritenuto corretta l’emanazione del decreto istitutivo del CTFVN da parte del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF).
Anche le ulteriori questioni di legittimità costituzionale, che alludevano a un sacrificio sproporzionato, in concreto, dei principi costituzionali di rappresentatività, proporzionalità e parità, sono state dichiarate inammissibili per insufficiente motivazione in punto di non manifesta infondatezza.
Con questa sentenza, la Corte ha finalmente messo una pietra tombale sulla speciosa diatriba sollevata dall’ARCIcaccia, che riteneva di essere stata ingiustamente esclusa dalla composizione del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale (CTFVN).
Ora, tutti dovremmo prendere atto di questa sentenza e, dopo aver messo da parte ogni forma di ostruzione, dovremmo lavorare in maniera sinergica per il bene della caccia italiana.
Roma, 29 settembre 2026
IL PRESIDENTE
Paolo Sparvoli








