MODIFICHE ALLA LEGGE SULLA CACCIA OGGI AL SENATO IL NODO DEGLI EMENDAMENTI

Riprende oggi, al Senato, l’esame del DDL 1552 (presentato quasi un anno fa) contenente modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio.
Una legge, lo ricordiamo, vecchia di 34 anni durante i quali sono intervenute modifiche profondissime, specie per quanto riguarda l’aumento smisurato di alcune specie di fauna selvatica che ormai rappresentano innegabili ed enormi problemi di varia natura: protezione della zootecnia (Peste Suina Africana); costante aumento dei danni alle colture agricole; sicurezza pubblica (incidenti stradali); danni, spesso irreparabili, alla biodiversità minacciata da specie problematiche alloctone ecc.
L’intenzione della maggioranza è quella di arrivare a chiudere la partita sugli emendamenti a dovrà fare i conti con l’opposizione sempre più agguerrita e spalleggiata da alcuni organi di stampa. E non sarà un confronto semplice visto che l’opposizione si fa forte della misteriosa lettera inviata a dicembre 2025 dalla Commissione alla presidente Meloni. Una lettera che per certi aspetti è davvero incomprensibile se si considerano i calendari adottati da altri Stati membri e la difesa di alcune forme di caccia tradizionali. Ma è anche una lettera che l’animalismo di casa nostra, come al solito, ha sbandierato come se fosse una bocciatura e una condanna mentre, invece, si limita solamente a richiedere maggiori chiarimenti su alcuni provvedimenti contenuti nel DDL.
Ovviamente, anche la potentissima e influente galassia animalista sta affilando le armi e sfodera le solte narrazioni fasulle, fra le quali spicca l’assurda lamentela che la modifica alla 157 comporterebbe una intollerabile liberalizzazione della caccia e una grave minaccia alla biodiversità.
Sicuramente non sarà una giornata semplice e forse non sarà nemmeno definitiva.
Staremo a vedere

Roma 13 maggio 2026

IL PRESIDENTE
Paolo Sparvoli

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