Basilicata – Un’anima nel vento dei Calanchi: in memoria di Vito Casalaspro
CIRCOLO A.N.L.C. DI PISTICCI (MATERA)
Un’Anima nel Vento dei Calanchi: In Memoria di Vito Casalaspro
Esistono passioni che non si scelgono, ma che si portano scritte nel DNA. Passioni che sanno di terra bagnata, di muschio e di quel silenzio sacro che solo l’alba in montagna sa regalare. Vito Casalaspro era l’incarnazione di questa dedizione rara. La sua scomparsa tragica, avvenuta nel giorno di Pasqua del 2025, ha lasciato un vuoto incolmabile, ma il suo ricordo oggi diventa un vessillo per tutta la comunità venatoria.
Una rarità nel mondo moderno
In un’epoca dominata dal virtuale e dalla frenesia, Vito rappresentava una splendida eccezione. Mentre i suoi coetanei spesso si perdevano dietro schermi luminosi, lui cercava la luce tra le fronde degli alberi. Non era attratto dalla caccia intesa come semplice prelievo, ma dall’Arte Venatoria più pura: quella classica, romantica, fatta di fatica e rispetto.
Il suo sogno era semplice e profondo: ottenere il porto d’armi per immergersi finalmente nei boschi con i suoi amati ausiliari. Vito amava la caccia con il cane da ferma, quel dialogo muto fatto di sguardi, di code che vibrano e di quella tensione magica che precede l’incontro con il selvatico.
Il custode dei segreti del bosco
Stava imparando. Giorno dopo giorno, rubava con l’occhio i segreti dei cacciatori più esperti, studiando i sentieri, interpretando il vento e imparando a leggere il territorio come un libro aperto. Per lui, la caccia era un rito d’appartenenza alla natura, non una sfida contro di essa.
“Vito non cercava la preda, cercava l’essenza stessa della montagna. Era un giovane d’altri tempi, con il cuore rivolto alla tradizione e i piedi ben saldi sui sentieri della sua terra.”
Un nome per il futuro: L’Associazione Libera Caccia di Pisticci
Per far sì che il suo cammino non si interrompa, l’Associazione Libera Caccia di Pisticci ha deciso di compiere un gesto di profondo significato: intitolare la sezione locale alla memoria di: Vito Casalaspro, Giovane Cacciatore.
Questa decisione non è solo un omaggio al dolore di una perdita, ma una promessa per il futuro. Intitolare un’associazione a Vito significa dire a tutti i giovani che la caccia è cultura, è tutela del territorio ed è, soprattutto, un amore infinito per la vita all’aria aperta.
Vito ora corre su sentieri che noi non possiamo ancora vedere, dietro la ferma eterna dei suoi cani, nel vento che soffia tra i boschi che tanto amava. Il suo nome, legato alla Libera Caccia, continuerà a raccontare a tutti noi cosa significhi essere, nell’anima, un vero cacciatore.
Ciao, Vito. Buona fortuna per il tuo eterno altrove.
Alberto Salomone, Presidente del Circolo








