{"id":11544,"date":"2026-10-22T07:56:00","date_gmt":"2026-10-22T05:56:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.anlc.it\/?p=11544"},"modified":"2026-10-23T07:59:46","modified_gmt":"2026-10-23T05:59:46","slug":"lombardia-quando-il-cemento-e-i-pannelli-cancellano-la-natura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.anlc.it\/?p=11544","title":{"rendered":"Lombardia &#8211; Quando il cemento e i pannelli cancellano la natura"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Quando il cemento e i pannelli cancellano la natura: il grido d&#8217;allarme di Libera Caccia Lombardia!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Siamo in Provincia di Milano e la transizione energetica \u00e8 una necessit\u00e0 globale, ma il modo in cui viene calata sui territori locali continua a far discutere. L&#8217;ultimo caso fa discutere a Cerro Maggiore, comune dell&#8217;hinterland nord-ovest di Milano, dove \u00e8 in arrivo un maxi impianto fotovoltaico da ben 20.000 pannelli solari estesi su una superficie pari a 20 campi da calcio. Un&#8217;opera imponente che apre un profondo interrogativo: \u00e8 giusto sacrificare ettari di suolo verde e agricolo in nome dell&#8217;energia &#8220;green&#8221;?<br>Mentre si celebra la <strong>cementificazione mascherata da transizione ecologica<\/strong>, chi vive e custodisce<br>quotidianamente il territorio \u2014 come noi cacciatori \u2014 punta il dito contro una realt\u00e0 ignorata dai salotti urbani: <strong>la vera desertificazione faunistica non nasce dalla gestione venatoria, ma dall&#8217;invasione del cemento e dalla distruzione sistematica degli habitat naturali<\/strong>.<br><br><strong>Caccia regolamentata e tutela: il cacciatore come sentinella del territorio<\/strong><br><br>Nel dibattito pubblico si tende spesso a confondere la caccia con il degrado ambientale, dimenticando che la caccia regolamentata \u00e8, per sua natura, legata a doppio filo alla conservazione.<br>Il cacciatore moderno non \u00e8 un predatore indiscriminato, ma una vera e propria sentinella ambientale. Attraverso un monitoraggio costante, gestisce e sorveglia il territorio, conoscendo a fondo la consistenza delle specie e lo stato di salute dei boschi e dei campi. A questo si affiancano il ripopolamento e la cura: i cacciatori investono tempo e risorse in progetti concreti di ripopolamento faunistico e nella manutenzione di siepi, boschetti e zone umide. Una gestione faunistica seria garantisce l&#8217;equilibrio ecologico, prevenendo i danni all&#8217;agricoltura e mantenendo la stabilit\u00e0 degli ecosistemi, ben sapendo, anche egoisticamente, che senza biodiversit\u00e0 la caccia stessa non avrebbe futuro.<br><br><strong>La vera minaccia: consumo di suolo e attivit\u00e0 antropiche invasive<\/strong><br><br>La vera emergenza per la fauna selvatica non arriva dai prelievi regolamentati e controllati, bens\u00ec dall&#8217;avanzata inarrestabile delle attivit\u00e0 antropiche e del consumo di suolo. Progetti faraonici come quello di Cerro Maggiore trasformano aree verdi vive in distese di vetro, acciaio e cemento. Questa trasformazione radicale provoca la frammentazione degli habitat, dove la fauna perde i propri corridoi ecologici naturali rimanendo isolata e impossibilitata a muoversi. Si assiste cos\u00ec a una vera desertificazione faunistica, poich\u00e9 attorno a queste distese industriali di pannelli solari non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 spazio per la vita selvatica, che viene letteralmente scacciata o cancellata. A ci\u00f2 si aggiunge la perdita di vocazione agricola, che distrugge le aree capaci di fungere da rifugio e fonte di cibo per le specie stanziali e migratorie.<br><br><strong>Difendere l&#8217;ambiente prima che sia troppo tardi<br><\/strong><br>Il caso di Cerro Maggiore dimostra che la tutela dell&#8217;ambiente non pu\u00f2 essere ridotta a uno slogan ideologico. Se si vuole davvero proteggere la biodiversit\u00e0, bisogna fermare l&#8217;aggressione agli ultimi spazi verdi rimasti e valorizzare il ruolo di chi, come i cacciatori e gli agricoltori, vive la terra e ne difende l&#8217;equilibrio reale contro l&#8217;urbanizzazione selvaggia.<\/p>\n\n\n\n<p>Dott. Carlo Colombo<br>Presidente ANLC LOMBARDIA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando il cemento e i pannelli cancellano la natura: il grido d&#8217;allarme di Libera Caccia Lombardia! 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