Meteo

IN BOCCA AL LUPO

30 Agosto 2017 (09:15) in Dal Presidente | Stampa Stampa

Ci siamo. Finalmente ci siamo!
Dopo mesi trascorsi a ricordare la stagione (e le stagioni passate) e a immaginare e sognare quella nuova, il momento tanto atteso è finalmente arrivato ed ora la passione può trasformarsi in vera e responsabile attività venatoria.
Ecco, l’augurio più forte e sincero che posso fare a tutti i cacciatori è proprio quello di riuscire a svolgere un’attività veramente serena, nel rispetto rigoroso delle leggi eterne della natura che ci hanno insegnato i nostri maestri, i nostri padri e i nostri nonni, ma anche nel rispetto delle regole dello stato e delle regioni in cui ciascuno vive e opera.
Auguro a tutti di trascorrere una meritata stagione venatoria in serenità e in compagnia dei familiari e degli amici più veri, auspicando con tutto il cuore che ogni cacciatore, nella custodia, nel trasporto e nell’uso delle armi metta in pratica tutti quei comportamenti di grande consapevolezza e responsabilità indispensabili per non trasformare una giornata di gioia in una esperienza traumatica.
La caccia è un momento di grande intimità con se stessi, con i propri cani e con la natura: viviamolo senza eccessi e con il massimo rispetto per tutti. Anche per noi stessi.

In bocca al lupo

30 agosto 2017

IL PRESIDENTE
Paolo Sparvoli

Set
20

Toscana - Bollettino ufficiale

20 Settembre 2017 (23:27) in Dalle Regioni | Stampa Stampa

Pubblichiamo il BOLLETTINO UFFICIALE della Regione Toscana del 13 settembre 2017.

BOLLETTINO UFFICIALE

Set
16

Senza alcun pudore

16 Settembre 2017 (18:21) in Dal Presidente | Stampa Stampa

Ormai politici e amministratori, pur di compiacere l’opinione pubblica, non solo calpestano i diritti dei cittadini cacciatori, ma non si curano nemmeno di dichiarare apertamente e senza mezzi termini la loro assoluta incapacità a governare.

Infatti la nota congiunta del presidente Luciano D’Alfonso e del suo assessore alla caccia Dino Pepe è la confessione di chi, in tre anni, non ha saputo predisporre un decente piano faunistico in grado di offrire certezze e di mettere al riparo i cacciatori abruzzesi dall’ennesima beffa e dall’immancabile ricorso al Tar di questa o quella associazione anticaccia.

“L’Ispra – affermano con un candore spudorato i due autorevoli esponenti della politica regionale – ha consentito la pre-apertura a settembre solo a quelle regioni che hanno una adeguata conoscenza delle popolazioni faunistiche oggetto di caccia, ovvero una programmazione faunistico-venatoria aggiornata e adeguata alle nuove esigenze dettate dalla comunità europea”.

In queste quattro righe c’è tutta l’incapacità di questi politici a fare il loro mestiere; tanto poi a pagare sono e saranno sempre solo i cacciatori per i quali – altra beffa – non è previsto nemmeno un simbolico rimborso percentuale delle tasse pagate per una stagione venatorria sempre più monca, incerta e restrittiva.

Nel dicembre del 2016, ci informano trionfanti i due politici, è stato avviato il processo di redazione del nuovo piano, il che vuol dire, visti i tempi di lavoro che ben conosciamo, che passerà anche la prossima stagione prima che i cacciatori abruzzesi possano sentirsi un po’ più uguali ai loro colleghi delle regioni confinanti e di quasi tutte le regioni italiane. Compresa la Calabria dove la Libera Caccia ha ottenuto uno straordinario successo visto che il nostro ricorso è stato giustamente accolto e la stagione prenderà avvio normalmente il 17 settembre.

La ciliegina sulla torta di questa nota congiunta è però rappresentata dalla assurda affermazione di presidente e assessore riguardo alla forma di caccia unica che non ci risulta sia prevista da nessun’altra normativa regionale.

I cacciatori italiani – ci permettiamo di ricordare ai due illuminati politici – sono abilitati da un esame molto severo a praticare ogni forma di caccia: dalla migratoria alla stanziale, fino alla caccia ai grandi ungulati. Il fatto che molti cacciatori abbiano poi seguito ulteriori corsi di preparazione e formazione per forme di caccia sempre più specialistiche, è solo la dimostrazione evidente di una volontà di essere sempre più preparati e responsabili sia dal punto di vista faunistico che per quanto riguarda gli aspetti tecnici e balistici.

Evidentemente, però, questa responsabilità e questa volontà di ulteriore preparazione non solo non è apprezzata ma forse non è nemmeno conosciuta da chi ha il dovere di amministrare equamente con giustizia e tutti i cittadini (anche i cacciatori).

E questo, se possibile, oltre che molto triste è anche peggio.

Roma 16 settembre 2017

Il Presidente
Paolo Sparvoli

Set
6

Risposta del Presidente Sparvoli a Sergio Sorrentino

6 Settembre 2017 (11:03) in Dal Presidente | Stampa Stampa

Lo scorso 31 agosto è giunta al Presidente Paolo Sparvoli una lettera scritta da Sergio Sorrentino e indirizzata a tutte le Associazioni Venatorie.
Pubblichiamo il testo della lettera e, di seguito, la risposta inviata dal Presidente Sparvoli.

LETTERA DI SERGIO SORRENTINO: TESTO COMPLETO

RISPOSTA DEL PRESIDENTE PAOLO SPARVOLI:

Lettera aperta al presidente Sorrentino

Che strana che è la politica. O almeno certa politica, soprattutto se venatoria.
Ho appena ricevuto, come tutti gli altri miei omologhi presidenti delle associazioni venatorie, una lettera firmata dal presidente dell’Arcicaccia Sergio Sorrentino il quale, anche se in apparenza sembra rivolgersi quasi esclusivamente alla Federcaccia, in ultima analisi contiene un accorato appello all’unità del mondo venatorio.
Non nascondo che la missiva mi ha sorpreso molto e cercherò di spiegare i motivi di questo stupore.
Tanto per essere chiari, mi piacerebbe sapere cosa è riuscita a costruire, in questi lunghi anni che si potrebbero definire “postfermarelliani”, la consorella legata a triplo filo non solo all’apparato politico della sinistra governativa (le sigle che si sono alternate negli anni sono così tante che è una fatica immane ricordarle tutte) ma anche ad una certa frangia dell’ambientalismo italiano che risponde al nome di Legambiente.
Così, dopo aver contribuito a creare, e a distruggere, l’esperienza Unavi, l’Arcicaccia ha iniziato un lungo periodo di volontario isolamento durante il quale è andata a braccetto con Legambiente fino al punto da boicottare l’importantissima conferenza di Venezia che aveva il solo peccato originale di essere stata convocata da Alemanno, a quel tempo ministro dell’Agricoltura.
Poi è stata la volta di Face Italia ai cui lavori, che sono stati preziosi ma molto faticosi e dispendiosi (campagne pubblicitarie, indagini demoscopiche e studi universitari) l’Arcicaccia si è ben guardata dal partecipare, restando ai margini ma prontissima a cogliere i frutti di tale impegno.
Ma non è bastato. Un bel giorno Arcicaccia ha deciso di rientrare in Face Italia imponendo però il dazio di una alleanza improbabile e anzi suicida con Legambiente.
Ovviamente tale dazio, accettato con entusiasmo da Federcaccia, Anuu e Enalcaccia, per noi era e continua ad essere assolutamente insostenibile tanto che, con estrema anche se dolorosa coerenza, il ritorno di Arcicaccia in Face Italia, a braccetto con gli eterni nemici di Legambiente, ha segnato la nostra immediata e irrevocabile uscita dal coordinamento.
Poi c’è stato, come dice l’amico Sorrentino, un susseguirsi di esperienze, più o meno autorevoli e rappresentative – dalla CCT alla Fenaveri – che però sono tutte inesorabilmente naufragate sommerse dalle solite lotte intestine e dal desiderio di prevaricare e soffocare le specificità delle varie associazioni venatorie.
Ora, con questa missiva dai contenuti e dai toni difficilmente condivisibili, viste le esperienze di questi ulti anni, l’Arcicaccia torna a sollecitare una specie di unione sottolineando perfino le presunte difficoltà della FIDASC a rappresentare le armi sportive da caccia come se tali difficoltà dipendessero davvero dalla gestione e non da una generica avversione dell’opinione pubblica nei confronti della parola “caccia”.
Peraltro, tale richiamo risulta ancora più incomprensibile se si esamina proprio l’arrogante scalata ai vertici della FIDASC compiuta proprio da Arcicaccia e da Federcaccia che hanno monopolizzato totalmente la gestione della Federazione emarginando completamente le altre Associazioni.
Per quanto sopra ricordato, la lettera dell’amico Sorrentino viene considerata quasi irricevibile dalla Libera Caccia che, non solo non è per niente in “stallo” come afferma il presidente di Arcicaccia, ma è in continua e costante crescita a livello di rappresentatività e proprio per le sue incessanti e coraggiose battaglie di natura sindacale e non certo politica.
Comunque la Libera Caccia è e resta completamente disponibile ad analizzare con pragmatismo le difficoltà della caccia in Italia per individuare percorsi condivisibili da intraprendere in maniera unitaria, ma pone una condizione assoluta e irrinunciabile: il disconoscimento ufficiale, da parte delle associazioni che l’hanno sottoscritto, dell’accordo stipulato con Legambiente che si è dimostrato e si sta dimostrando anche in questi giorni assolutamente sconsiderato e suicida.
Solo a questa condizione l’Anlc, che non è un’associazione di estremisti ma un vero e proprio sindacato dei cacciatori è disposta a riprendere immediatamente ogni dialogo e collaborazione con le consorelle per lavorare con spirito costruttivo alla difesa del mondo venatorio senza pregiudiziali di natura politica e, soprattutto, senza alcun egemonismo da parte di nessuno.
E senza parlare di fusioni.

Il Presidente
Paolo Sparvoli
 

Set
6

36^ Finale di Campionato Italiano Sociale Trofeo Diana

6 Settembre 2017 (10:49) in News Cinofilia | Stampa Stampa
Ago
30

Veneto - Gara interprovinciale di Compak Sporting

30 Agosto 2017 (10:25) in Dalle Regioni | Stampa Stampa

Nella splendida cornice del TAV Al Vecio Piave di Jesolo, domenica 27 agosto ben 98 partecipanti si sono sfidati senza sosta sparando circa 5.000 piattelli nella prima gara interprovinciale A.N.L.C. di compak sporting. La superlativa organizzazione della manifestazione da parte della Libera Caccia di Venezia ha consentito a cacciatori e tiratori di tutto il Veneto di trascorrere una giornata spensierata all’insegna dello sport e dell’amicizia.
Non poteva quindi mancare all’appello la compagnia dei veronesi, giunti in buon numero vista la ghiotta occasione per divertirsi.

Testo completo

Ago
30

IN BOCCA AL LUPO

30 Agosto 2017 (09:15) in Dal Presidente | Stampa Stampa

Ci siamo. Finalmente ci siamo!
Dopo mesi trascorsi a ricordare la stagione (e le stagioni passate) e a immaginare e sognare quella nuova, il momento tanto atteso è finalmente arrivato ed ora la passione può trasformarsi in vera e responsabile attività venatoria.
Ecco, l’augurio più forte e sincero che posso fare a tutti i cacciatori è proprio quello di riuscire a svolgere un’attività veramente serena, nel rispetto rigoroso delle leggi eterne della natura che ci hanno insegnato i nostri maestri, i nostri padri e i nostri nonni, ma anche nel rispetto delle regole dello stato e delle regioni in cui ciascuno vive e opera.
Auguro a tutti di trascorrere una meritata stagione venatoria in serenità e in compagnia dei familiari e degli amici più veri, auspicando con tutto il cuore che ogni cacciatore, nella custodia, nel trasporto e nell’uso delle armi metta in pratica tutti quei comportamenti di grande consapevolezza e responsabilità indispensabili per non trasformare una giornata di gioia in una esperienza traumatica.
La caccia è un momento di grande intimità con se stessi, con i propri cani e con la natura: viviamolo senza eccessi e con il massimo rispetto per tutti. Anche per noi stessi.

In bocca al lupo

30 agosto 2017

IL PRESIDENTE
Paolo Sparvoli

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