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Prove cinofile anno 2019

21 Dicembre 2018 (20:54) in News Cinofilia | Stampa Stampa

Pubblichiamo il programma delle prove cinofile per il primo semestre del 2019.

PROGRAMMA COMPLETO

2 commenti

  • Il 27.12.2018 14:45, Lucas ha scritto:

    Anche ieri sera nella trasmissione di Chiambretti siamo stati attaccati , ospite la signora dal cuore d ‘oro …..la Brambilla non ha esitato insieme al presentatore e alcuni ospiti, a sparare addosso alla caccia e fornire dati e numeri inventati riguardanti le vittime sulla caccia ;e i contrari e favorevoli a tale attività…….presidente Sparvoli,…..parliamone, scriviamo, difendiamoci…….senno è la fine.
    Grazie buone feste.

    • Il 24.01.2019 17:53, Alberto ha scritto:

      A.N.L.C.
      L’associazione non ha fini politici ne di lucro. Riconosciuta con decreto MAF 20/03/1968, art. 35 legge 02/08/1967 n. 799.
      Sede sociale via Cavour 183/B 00184 ROMA. Segreteria di Novara: sede provinciale e Comunale, settore: Cinofilo, Vigilanza Venatoria, Ambientale, Zoofilia, Tiro a Volo. Iscritta al registro regionale Piemonte di Promozione Sociale al n. 42/NO. Corso Risorgimento 418/B telefono e fax 0321/1814803 – cellulare 348/7337020 Codice fiscale n. 94043380032 e-mail anlc.novara@gmail.com.

      Sabato 24 novembre, la Sezione Provinciale ANLC, di Novara e Vercelli, in collaborazione con il Comune, di San Germano Vercellese e l’Azienda Ospedaliera Universitaria (AOU) “Maggiore della Carità” di Novara si è tenuto un interessante convegno sul tema “PATOLOGIE EMERGENTI DA VETTORI”. Il convegno nasce dall’esigenza di conoscere, prevenire e gestire la presenza di insetti vettori nelle aree della pianura Piemontese. L’estate 2018, una tra le più calde degli ultimi anni, ha evidenziato un aumento esponenziale di zanzare, flebotomi, papataccie altri artropodi, coinvolti nella trasmissione di zoonosi anche pericolose nei confronti dell’uomo.
      Il Dott. Garavelli, responsabile scientifico dell’evento e direttore della SC Malattie infettive dell’AOU Maggiore della Carità, ha descritto in maniera accurata la Leishmaniosi, patologia emergente da alcuni anni nel contesto piemontese. Tale patologia, che colpisce principalmente i cani, può essere trasmessa attraverso i flebotomianche all’uomo, causando gravi sintomatologie cliniche.
      A seguire, il Dott. Quaglia, del laboratorio di Microbiologia e virologia dell’AOU, ha esposto con dovizia di particolari le problematiche degli arbovirus, virus trasmessi all’uomo o agli animali da insetti vettori. In particolare, il Dott. Quaglia, ha descritto i recenti focolai epidemici di West Nile, Usutu e Chikungunya comparsi sul territorio nazionale negli ultimi anni. Sono stati presentati alla platea anche diversi studi svolti grazie alla collaborazione di laboratori di genetica molecolare del nord Italia, che hanno evidenziato la presenza di svariati ceppi di arbovirus nelle zanzare raccolte da siti di cattura nei dintorni di Novara.
      A seguire, la Dott.ssa Antonella Rossati (SC “Malattie Infettive”), ha descritto con cura gli aspetti epidemiologici e clinici della West NileDisease, della Dengue, della Chikungunya e del virus Zika, specificando le aree di presenza, il rischio di infezione, i vari vettori coinvolti, ed i serbatoi delle varie patologie.
      Il Dott. Roberto Viganò, dello Studio AlpVet, ha trattato invece le arbovirosi di interesse veterinario, ponendo l’accento in modo particolare sulla sorveglianza attiva e passiva della fauna selvatica e degli animali domestici, che possono fungere da reservoir per diverse patologie zoonosiche. In modo particolare, per ciò che concerne la West NileDisease, fondamentale è il ruolo della componente venatoria nella raccolta di corvidi per effettuare un monitoraggio costante e puntuale della presenza della malattia. Inoltre, il Dott. Viganò ha trattato delle arbovirosi trasmesse da zecche, tra cui la TBE (Encefalite da zecca, trasmessa da Ixodesricinus, la zecca dei boschi) e la Peste Suina Africana (trasmessa dalle zecche del genere Ornithodoros), raccomandando misure di precauzione e di gestione del rischio.
      A chiudere la giornata l’intervento del Dott. Marco Demaria, della Regione Piemonte, che ha fornito utili informazioni sul riconoscimento e sul ciclo biologico degli insetti vettori, fornendo nel contempo anche utili indicazioni su metodi preventivi e di disinfestazione verso le zanzare. Interessante l’approfondimento svolto sulla lotta biologica mediante un batterio (Bacillus thuringiensisisraelensis) che esplica la sua azione sulle larve dei culicoidi, ovvero l’impiego di un piccolo crostaceo (Macrocyclopsalbidus) in grado di effettuare una grande attività antagonista sulle larve delle zanzare.
      Concludendo è emersa la necessita da parte degli amministratori di operare in modo congiunto e uniforme sul territorio, con interventi puntuali e coordinati, volti a controllare la presenza di insetti vettori in modo particolare negli areali di maggior presenza, come fossi, risaie e discariche.

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