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E QUESTI DOVREBBERO ESSERE I NOSTRI ALLEATI?

11 Settembre 2018 (20:32) in Dal Presidente | Stampa Stampa

Dopo le periodiche bordate di quella specie di servizio pubblico fasullo che è la Rai, ora è tornata alla carica la “cara” Legambiente, per bocca di un suo esponente della Regione Abruzzo, il Tecnico agrario Luzio Nelli.
Questo gentilissimo signore dalla faccia pasciuta e apparentemente paciosa, spara a zero sui cacciatori incolpandoli di essere la causa principale della straordinaria e preoccupante proliferazione dei cinghiali e auspicando che vengano estromessi da qualsiasi forma di controllo di tali selvatici, specie se compiuto attraverso lo strumento venatorio tradizionale della braccata.
«Selecontrollo – afferma il signor Nelli – o in alternativa cattura con gabbie, ma niente braccate»!
E bravo, e poi, una volta catturati (con un dispendio spropositato di risorse umane ed economiche), che ne facciamo? Li portiamo a spasso per l’Italia?
Il discorso del dirigente ambientalista apparentemente non fa una piega: decine di anni fa i cinghiali sono stati immessi a scopo venatorio e ora ecco i risultati. Peccato, però, che il buon tecnico dimentichi che, per esempio, anche le nutrie sono state liberate e immesse da alcuni animalisti. Oppure che gazze e cornacchie, che ormai hanno devastato inesorabilmente la biodiversità di boschi e colline, non siano state immesse dai cacciatori ma abbiano sfruttato la pessima gestione di troppe aree protette. Ora, queste cosiddette oasi si sono trasformate in deserti desolati dove, appunto, proliferano loro e i cinghiali che ormai, dai loro comodi dormitori, penetrano quotidianamente fino nel centro delle grandi metropoli come Roma e Genova.
Questo è l’ambientalismo che ci meritiamo, basato solo ed esclusivamente su un odio viscerale nei confronti della caccia e dei cacciatori che in quasi tutte le nazioni europee sono invece considerati attori principali e indispensabili di una corretta gestione globale delle problematiche ambientali.
A proposito, ma Legambiente non è quell’Associazione che alcune consorelle benpensanti (o ingenue, oppure qualcos’altro) continuano a considerare “illuminata” e “amica dei cacciatori?
A noi non sembra proprio!

Roma, 11 settembre 2018

Il presidente
Paolo Sparvoli

1 commento

  • Il 17.09.2018 09:12, Filippo DISCIPIO ha scritto:

    Perfetto Presidente. Le consorelle associazioni venatorie saranno ingenue, ma gli associati a quelle Associazioni venatorie sono più ingenui e magari ignorano che i loro Dirigenti sono legati da patti di alleanza con Legambiente. Diciamo così: “quanta ingenuità” !!

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