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Veneto - Finale Nazionale Trofeo Diana 2012

26 Ottobre 2012 (19:10) in Dalle Regioni | Stampa Stampa

Finalmente dopo tanti anni i concorrenti del VENETO sono riusciti a portare un bellissimo risultato alla finale Nazionale del trofeo DIANA 2012 in un contesto tra i più belli d’Italia.
L’azienda Faunistica Venatoria FIORDIMONTE situati sui monti sibillini a circa 1000 metri di altitudine tra Foligno e Macerata ha offerto uno scenario fantastico per lo svolgimento della gara , per non parlare dell’aspetto gastronomico super eccellente e degli alloggi confortanti.
Tutti i concorrenti hanno potuto dimostrare al meglio le loro capacità coadiuvati dai loro ausiliari e il tempo splendido ha fatto il resto. Sfortunati i concorrenti Continentali di sabato che non sono riusciti a raggiungere nessun risultato , mentre domenica la cosa è stata molto diversa:

CATEGORIA DONNE
1° CLASSIFICATA E CAMPIONESSA ITALIANA LA GIOVANE ZANETTI VALENTINA con il suo SETTER “ DALI’ “

1° CLASSIFICATI A SQUADRE DONNE : TREVISOI CINZIA con “ KURZHAAR GRETA , VALENTINI VALERIA “ VIZLA TANGO “ e ZANETTI VALENTINA “ SETTER DALI’ “

3° CLASSIFICATI A SQUADRE MASCHILE INGLESI : GASPARELLA SERGIO “ SETTER AMBRA “ , CALGARO DINO “ POINTER JEKO “ , CAMERELLA FABIO “ SETTER AKIM “

Questo risultato e dovuto all’impegno alla preparazione delle squadre da parte di SERGIO PRATI giudice e decano di questa manifestazione che ha impegnato tutta l’estate per preparare al meglio tutti i dettagli per arrivare a questo traguardo.
Un plauso anche al giovane giudice MIRCO BERDUSCO che si è adattato al meglio a giudicare due batterie della finale nazionale. Oltre alla gara, sono stati 2 giorni di festa condivisi con i concorrenti delle altre 15 regioni che hanno partecipato.
Il delegato regionale alla cinofilia LUIGI PARSI

 

1 commento

  • Il 16.03.2017 23:30, Alberto ha scritto:

    —-Messaggio originale—-
    Da: “al monaco”
    Data: 24/02/2017 1.02
    A:
    Ogg: danni da pessima gestione
    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E’ questo ciò che bisogna contrastare
    Alfredo Monaco
    ============================================
    Caro Alfredo Monaco,
    credo sia necessaria una puntualizzazione alla tua e-mail del 24/2/2017 che ho visto solo oggi ed intitolata
    “danni da pessima gestione”, accanto al titolo un trafiletto, che iniziava con la frase” Chi è contro la caccia ?” La tesi sostenuta, se ho ben capito, è che la pessima gestione dei cacciatori avrebbe come conseguenza la devastazione dei campi nelle ZRC. A riprova e come specificazione delle sue affermazioni, vengono allegate quattro immagini di campi devastati ( evidentemente dai cinghiali).
    Questa tesi mi sembra non consideri alcuni fattori determinanti:
    Le ZRC sono sempre state istituite dalle Provincie e dalle stesse mantenute e gestite in tutti questi decenni, mai e poi mai dalle organizzzazioni venatorie, diventando, credo, alcune delle istituzioni più stabili della storia degli ultimi 50 -70 anni. (prima si chiamavano Bandite)
    Lo stesso criterio di istituzione pubblico vale anche per i parchi nazionali e regionali ,che da uno: il Parco del Gran Paradiso, si sono moltiplicati nel tempo, in modo esponenziale( 24?) e dove i danni agricoli sono del tutto simili a quelli delle ZRC. ( se vuoi ti mandiamo le foto anche noi!). Anche i Parchi non sono mai stati istituiti o gestiti dalle organizzazioni dei cacciatori.
    Se invece per “gestione dei cacciatori “ intendi ATC e CA, vorrei semplicemente ricordarti che nei Consiglli direttivi di queste istituzioni erano presenti in totale venti soggetti a nomina, di fatto regionale, e, chissà perché, non in modo elettivo fra tutti gli iscritti agli ATC e CA cioè i soci “paganti” che avrebbero come tutti i soci il diritto all’elettività di ogni Consiglio Direttivo secondo il Codice Civile !!!
    Bene su questi 20 membri, solo 6 sono di norma i cacciatori, cioè il 30% . Imputare quindi ad una sparuta minoranza la responsabilità di una “pessima gestione” non trovi sia una forzatura ?
    Ora la strutturazione degli ATC per norma regionale dovrebbe essere cambiata (ricorso in atto): nei Consigli direttivi su 10 membri 3 saranno i cacciatori, gli altri sette dovranno essere assolutamente non cacciatori. Di fronte a questi dati riuscirai ancora a dire che la colpa della pessima gestione è tutta dei cacciatori o cercherai di modificare qualcosa ?
    Di certo queste questioni non sono le uniche a creare problemi gestionali, ad esempio: come si può gestire il territorio con una Legge regionale che impedisce il transito e la sosta nelle strade rurali ?
    Come si può parlare di gestione venatoria in una Regione che non ha nemmeno una legge regionale sulla caccia? Che è stata abrogata ormai da cinque anni e mai rifatta (unici in Italia). Dove non si sa se vale la 157/92, in assenza di una norma regionale, oppure la famosa delibera 0000/00 (non è uno scherzo!) che dice che la legge regionale è abrogata, ma i suoi atti sono validi…..? Dichiarazione che rasenta i vertici della cultura giuridica ?
    Novara , 16/3/2017
    Segreteria ANLC Novara

    —-Messaggio originale—-
    Da: “al monaco”
    Data: 24/02/2017 1.02
    A:
    Ogg: danni da pessima gestione
    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E’ questo ciò che bisogna contrastare
    Alfredo Monaco
    ====================================================================
    Caro Alfredo Monaco,
    credo sia necessaria una puntualizzazione alla tua e-mail del 24/2/2017 che ho visto solo oggi ed intitolata
    “danni da pessima gestione”, accanto al titolo un trafiletto, che iniziava con la frase” Chi è contro la caccia ?” La tesi sostenuta, se ho ben capito, è che la pessima gestione dei cacciatori avrebbe come conseguenza la devastazione dei campi nelle ZRC. A riprova e come specificazione delle sue affermazioni, vengono allegate quattro immagini di campi devastati ( evidentemente dai cinghiali).
    Questa tesi mi sembra non consideri alcuni fattori determinanti:
    Le ZRC sono sempre state istituite dalle Provincie e dalle stesse mantenute e gestite in tutti questi decenni, mai e poi mai dalle organizzzazioni venatorie, diventando, credo, alcune delle istituzioni più stabili della storia degli ultimi 50 -70 anni. (prima si chiamavano Bandite)
    Lo stesso criterio di istituzione pubblico vale anche per i parchi nazionali e regionali ,che da uno: il Parco del Gran Paradiso, si sono moltiplicati nel tempo, in modo esponenziale( 24?) e dove i danni agricoli sono del tutto simili a quelli delle ZRC. ( se vuoi ti mandiamo le foto anche noi!). Anche i Parchi non sono mai stati istituiti o gestiti dalle organizzazioni dei cacciatori.
    Se invece per “gestione dei cacciatori “ intendi ATC e CA, vorrei semplicemente ricordarti che nei Consiglli direttivi di queste istituzioni erano presenti in totale venti soggetti a nomina, di fatto regionale, e, chissà perché, non in modo elettivo fra tutti gli iscritti agli ATC e CA cioè i soci “paganti” che avrebbero come tutti i soci il diritto all’elettività di ogni Consiglio Direttivo secondo il Codice Civile !!!
    Bene su questi 20 membri, solo 6 sono di norma i cacciatori, cioè il 30% . Imputare quindi ad una sparuta minoranza la responsabilità di una “pessima gestione” non trovi sia una forzatura ?

    Ora la strutturazione degli ATC per norma regionale dovrebbe essere cambiata (ricorso in atto): nei Consigli direttivi su 12 membri 3 saranno i cacciatori, gli altri nove dovranno essere assolutamente non cacciatori. Di fronte a questi dati riuscirai ancora a dire che la colpa della pessima gestione è tutta dei cacciatori o cercherai di modificare qualcosa ?
    Di certo queste questioni non sono le uniche a creare problemi gestionali, ad esempio: come si può gestire il territorio con una Legge regionale che impedisce il transito e la sosta nelle strade rurali ?
    Come si può parlare di gestione venatoria in una Regione che non ha nemmeno una legge regionale sulla caccia? Che è stata abrogata ormai da cinque anni e mai rifatta (unici in Italia). Dove non si sa se vale la 157/92, in assenza di una norma regionale, oppure la famosa delibera 0000/00 (non è uno scherzo!) che dice che la legge regionale è abrogata, ma i suoi atti sono validi…..? Dichiarazione che rasenta i vertici della cultura giuridica ?
    Novara , 16/3/2017
    Segreteria ANLC Novara

    —-Messaggio originale—-
    Da: “al monaco”
    Data: 24/02/2017 1.02
    A:
    Ogg: danni da pessima gestione
    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E’ questo ciò che bisogna contrastare
    Alfredo Monaco
    ====================================================================
    Caro Alfredo Monaco,
    credo sia necessaria una puntualizzazione alla tua e-mail del 24/2/2017 che ho visto solo oggi ed intitolata
    “danni da pessima gestione”, accanto al titolo un trafiletto, che iniziava con la frase” Chi è contro la caccia ?” La tesi sostenuta, se ho ben capito, è che la pessima gestione dei cacciatori avrebbe come conseguenza la devastazione dei campi nelle ZRC. A riprova e come specificazione delle sue affermazioni, vengono allegate quattro immagini di campi devastati ( evidentemente dai cinghiali).
    Questa tesi mi sembra non consideri alcuni fattori determinanti:
    Le ZRC sono sempre state istituite dalle Provincie e dalle stesse mantenute e gestite in tutti questi decenni, mai e poi mai dalle organizzzazioni venatorie, diventando, credo, alcune delle istituzioni più stabili della storia degli ultimi 50 -70 anni. (prima si chiamavano Bandite)
    Lo stesso criterio di istituzione pubblico vale anche per i parchi nazionali e regionali ,che da uno: il Parco del Gran Paradiso, si sono moltiplicati nel tempo, in modo esponenziale( 24?) e dove i danni agricoli sono del tutto simili a quelli delle ZRC. ( se vuoi ti mandiamo le foto anche noi!). Anche i Parchi non sono mai stati istituiti o gestiti dalle organizzazioni dei cacciatori.
    Se invece per “gestione dei cacciatori “ intendi ATC e CA, vorrei semplicemente ricordarti che nei Consiglli direttivi di queste istituzioni erano presenti in totale venti soggetti a nomina, di fatto regionale, e, chissà perché, non in modo elettivo fra tutti gli iscritti agli ATC e CA cioè i soci “paganti” che avrebbero come tutti i soci il diritto all’elettività di ogni Consiglio Direttivo secondo il Codice Civile !!!
    Bene su questi 20 membri, solo 6 sono di norma i cacciatori, cioè il 30% . Imputare quindi ad una sparuta minoranza la responsabilità di una “pessima gestione” non trovi sia una forzatura ?

    Ora la strutturazione degli ATC per norma regionale dovrebbe essere cambiata (ricorso in atto): nei Consigli direttivi su 12 membri 3 saranno i cacciatori, gli altri nove dovranno essere assolutamente non cacciatori. Di fronte a questi dati riuscirai ancora a dire che la colpa della pessima gestione è tutta dei cacciatori o cercherai di modificare qualcosa ?
    Di certo queste questioni non sono le uniche a creare problemi gestionali, ad esempio: come si può gestire il territorio con una Legge regionale che impedisce il transito e la sosta nelle strade rurali ?
    Come si può parlare di gestione venatoria in una Regione che non ha nemmeno una legge regionale sulla caccia? Che è stata abrogata ormai da cinque anni e mai rifatta (unici in Italia). Dove non si sa se vale la 157/92, in assenza di una norma regionale, oppure la famosa delibera 0000/00 (non è uno scherzo!) che dice che la legge regionale è abrogata, ma i suoi atti sono validi…..? Dichiarazione che rasenta i vertici della cultura giuridica ?
    Novara , 16/3/2017
    Segreteria ANLC Novara

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    Da: “al monaco”
    Data: 24/02/2017 1.02
    A:
    Ogg: danni da pessima gestione
    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E’ questo ciò che bisogna contrastare
    Alfredo Monaco
    ====================================================================
    Caro Alfredo Monaco,
    credo sia necessaria una puntualizzazione alla tua e-mail del 24/2/2017 che ho visto solo oggi ed intitolata
    “danni da pessima gestione”, accanto al titolo un trafiletto, che iniziava con la frase” Chi è contro la caccia ?” La tesi sostenuta, se ho ben capito, è che la pessima gestione dei cacciatori avrebbe come conseguenza la devastazione dei campi nelle ZRC. A riprova e come specificazione delle sue affermazioni, vengono allegate quattro immagini di campi devastati ( evidentemente dai cinghiali).
    Questa tesi mi sembra non consideri alcuni fattori determinanti:
    Le ZRC sono sempre state istituite dalle Provincie e dalle stesse mantenute e gestite in tutti questi decenni, mai e poi mai dalle organizzzazioni venatorie, diventando, credo, alcune delle istituzioni più stabili della storia degli ultimi 50 -70 anni. (prima si chiamavano Bandite)
    Lo stesso criterio di istituzione pubblico vale anche per i parchi nazionali e regionali ,che da uno: il Parco del Gran Paradiso, si sono moltiplicati nel tempo, in modo esponenziale( 24?) e dove i danni agricoli sono del tutto simili a quelli delle ZRC. ( se vuoi ti mandiamo le foto anche noi!). Anche i Parchi non sono mai stati istituiti o gestiti dalle organizzazioni dei cacciatori.
    Se invece per “gestione dei cacciatori “ intendi ATC e CA, vorrei semplicemente ricordarti che nei Consiglli direttivi di queste istituzioni erano presenti in totale venti soggetti a nomina, di fatto regionale, e, chissà perché, non in modo elettivo fra tutti gli iscritti agli ATC e CA cioè i soci “paganti” che avrebbero come tutti i soci il diritto all’elettività di ogni Consiglio Direttivo secondo il Codice Civile !!!
    Bene su questi 20 membri, solo 6 sono di norma i cacciatori, cioè il 30% . Imputare quindi ad una sparuta minoranza la responsabilità di una “pessima gestione” non trovi sia una forzatura ?

    Ora la strutturazione degli ATC per norma regionale dovrebbe essere cambiata (ricorso in atto): nei Consigli direttivi su 12 membri 3 saranno i cacciatori, gli altri nove dovranno essere assolutamente non cacciatori. Di fronte a questi dati riuscirai ancora a dire che la colpa della pessima gestione è tutta dei cacciatori o cercherai di modificare qualcosa ?
    Di certo queste questioni non sono le uniche a creare problemi gestionali, ad esempio: come si può gestire il territorio con una Legge regionale che impedisce il transito e la sosta nelle strade rurali ?
    Come si può parlare di gestione venatoria in una Regione che non ha nemmeno una legge regionale sulla caccia? Che è stata abrogata ormai da cinque anni e mai rifatta (unici in Italia). Dove non si sa se vale la 157/92, in assenza di una norma regionale, oppure la famosa delibera 0000/00 (non è uno scherzo!) che dice che la legge regionale è abrogata, ma i suoi atti sono validi…..? Dichiarazione che rasenta i vertici della cultura giuridica ?
    Novara , 16/3/2017
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    A:
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    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E’ questo ciò che bisogna contrastare
    Alfredo Monaco
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    Caro Alfredo Monaco,
    credo sia necessaria una puntualizzazione alla tua e-mail del 24/2/2017 che ho visto solo oggi ed intitolata
    “danni da pessima gestione”, accanto al titolo un trafiletto, che iniziava con la frase” Chi è contro la caccia ?” La tesi sostenuta, se ho ben capito, è che la pessima gestione dei cacciatori avrebbe come conseguenza la devastazione dei campi nelle ZRC. A riprova e come specificazione delle sue affermazioni, vengono allegate quattro immagini di campi devastati ( evidentemente dai cinghiali).
    Questa tesi mi sembra non consideri alcuni fattori determinanti:
    Le ZRC sono sempre state istituite dalle Provincie e dalle stesse mantenute e gestite in tutti questi decenni, mai e poi mai dalle organizzzazioni venatorie, diventando, credo, alcune delle istituzioni più stabili della storia degli ultimi 50 -70 anni. (prima si chiamavano Bandite)
    Lo stesso criterio di istituzione pubblico vale anche per i parchi nazionali e regionali ,che da uno: il Parco del Gran Paradiso, si sono moltiplicati nel tempo, in modo esponenziale( 24?) e dove i danni agricoli sono del tutto simili a quelli delle ZRC. ( se vuoi ti mandiamo le foto anche noi!). Anche i Parchi non sono mai stati istituiti o gestiti dalle organizzazioni dei cacciatori.
    Se invece per “gestione dei cacciatori “ intendi ATC e CA, vorrei semplicemente ricordarti che nei Consiglli direttivi di queste istituzioni erano presenti in totale venti soggetti a nomina, di fatto regionale, e, chissà perché, non in modo elettivo fra tutti gli iscritti agli ATC e CA cioè i soci “paganti” che avrebbero come tutti i soci il diritto all’elettività di ogni Consiglio Direttivo secondo il Codice Civile !!!
    Bene su questi 20 membri, solo 6 sono di norma i cacciatori, cioè il 30% . Imputare quindi ad una sparuta minoranza la responsabilità di una “pessima gestione” non trovi sia una forzatura ?

    Ora la strutturazione degli ATC per norma regionale dovrebbe essere cambiata (ricorso in atto): nei Consigli direttivi su 12 membri 3 saranno i cacciatori, gli altri nove dovranno essere assolutamente non cacciatori. Di fronte a questi dati riuscirai ancora a dire che la colpa della pessima gestione è tutta dei cacciatori o cercherai di modificare qualcosa ?
    Di certo queste questioni non sono le uniche a creare problemi gestionali, ad esempio: come si può gestire il territorio con una Legge regionale che impedisce il transito e la sosta nelle strade rurali ?
    Come si può parlare di gestione venatoria in una Regione che non ha nemmeno una legge regionale sulla caccia? Che è stata abrogata ormai da cinque anni e mai rifatta (unici in Italia). Dove non si sa se vale la 157/92, in assenza di una norma regionale, oppure la famosa delibera 0000/00 (non è uno scherzo!) che dice che la legge regionale è abrogata, ma i suoi atti sono validi…..? Dichiarazione che rasenta i vertici della cultura giuridica ?
    Novara , 16/3/2017
    Segreteria ANLC Novara

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    Da: “al monaco”
    Data: 24/02/2017 1.02
    A:
    Ogg: danni da pessima gestione
    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E’ questo ciò che bisogna contrastare
    Alfredo Monaco
    ====================================================================
    Caro Alfredo Monaco,
    credo sia necessaria una puntualizzazione alla tua e-mail del 24/2/2017 che ho visto solo oggi ed intitolata
    “danni da pessima gestione”, accanto al titolo un trafiletto, che iniziava con la frase” Chi è contro la caccia ?” La tesi sostenuta, se ho ben capito, è che la pessima gestione dei cacciatori avrebbe come conseguenza la devastazione dei campi nelle ZRC. A riprova e come specificazione delle sue affermazioni, vengono allegate quattro immagini di campi devastati ( evidentemente dai cinghiali).
    Questa tesi mi sembra non consideri alcuni fattori determinanti:
    Le ZRC sono sempre state istituite dalle Provincie e dalle stesse mantenute e gestite in tutti questi decenni, mai e poi mai dalle organizzzazioni venatorie, diventando, credo, alcune delle istituzioni più stabili della storia degli ultimi 50 -70 anni. (prima si chiamavano Bandite)
    Lo stesso criterio di istituzione pubblico vale anche per i parchi nazionali e regionali ,che da uno: il Parco del Gran Paradiso, si sono moltiplicati nel tempo, in modo esponenziale( 24?) e dove i danni agricoli sono del tutto simili a quelli delle ZRC. ( se vuoi ti mandiamo le foto anche noi!). Anche i Parchi non sono mai stati istituiti o gestiti dalle organizzazioni dei cacciatori.
    Se invece per “gestione dei cacciatori “ intendi ATC e CA, vorrei semplicemente ricordarti che nei Consiglli direttivi di queste istituzioni erano presenti in totale venti soggetti a nomina, di fatto regionale, e, chissà perché, non in modo elettivo fra tutti gli iscritti agli ATC e CA cioè i soci “paganti” che avrebbero come tutti i soci il diritto all’elettività di ogni Consiglio Direttivo secondo il Codice Civile !!!
    Bene su questi 20 membri, solo 6 sono di norma i cacciatori, cioè il 30% . Imputare quindi ad una sparuta minoranza la responsabilità di una “pessima gestione” non trovi sia una forzatura ?

    Ora la strutturazione degli ATC per norma regionale dovrebbe essere cambiata (ricorso in atto): nei Consigli direttivi su 12 membri 3 saranno i cacciatori, gli altri nove dovranno essere assolutamente non cacciatori. Di fronte a questi dati riuscirai ancora a dire che la colpa della pessima gestione è tutta dei cacciatori o cercherai di modificare qualcosa ?
    Di certo queste questioni non sono le uniche a creare problemi gestionali, ad esempio: come si può gestire il territorio con una Legge regionale che impedisce il transito e la sosta nelle strade rurali ?
    Come si può parlare di gestione venatoria in una Regione che non ha nemmeno una legge regionale sulla caccia? Che è stata abrogata ormai da cinque anni e mai rifatta (unici in Italia). Dove non si sa se vale la 157/92, in assenza di una norma regionale, oppure la famosa delibera 0000/00 (non è uno scherzo!) che dice che la legge regionale è abrogata, ma i suoi atti sono validi…..? Dichiarazione che rasenta i vertici della cultura giuridica ?
    Novara , 16/3/2017
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    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E’ questo ciò che bisogna contrastare
    Alfredo Monaco
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    Caro Alfredo Monaco,
    credo sia necessaria una puntualizzazione alla tua e-mail del 24/2/2017 che ho visto solo oggi ed intitolata
    “danni da pessima gestione”, accanto al titolo un trafiletto, che iniziava con la frase” Chi è contro la caccia ?” La tesi sostenuta, se ho ben capito, è che la pessima gestione dei cacciatori avrebbe come conseguenza la devastazione dei campi nelle ZRC. A riprova e come specificazione delle sue affermazioni, vengono allegate quattro immagini di campi devastati ( evidentemente dai cinghiali).
    Questa tesi mi sembra non consideri alcuni fattori determinanti:
    Le ZRC sono sempre state istituite dalle Provincie e dalle stesse mantenute e gestite in tutti questi decenni, mai e poi mai dalle organizzzazioni venatorie, diventando, credo, alcune delle istituzioni più stabili della storia degli ultimi 50 -70 anni. (prima si chiamavano Bandite)
    Lo stesso criterio di istituzione pubblico vale anche per i parchi nazionali e regionali ,che da uno: il Parco del Gran Paradiso, si sono moltiplicati nel tempo, in modo esponenziale( 24?) e dove i danni agricoli sono del tutto simili a quelli delle ZRC. ( se vuoi ti mandiamo le foto anche noi!). Anche i Parchi non sono mai stati istituiti o gestiti dalle organizzazioni dei cacciatori.
    Se invece per “gestione dei cacciatori “ intendi ATC e CA, vorrei semplicemente ricordarti che nei Consiglli direttivi di queste istituzioni erano presenti in totale venti soggetti a nomina, di fatto regionale, e, chissà perché, non in modo elettivo fra tutti gli iscritti agli ATC e CA cioè i soci “paganti” che avrebbero come tutti i soci il diritto all’elettività di ogni Consiglio Direttivo secondo il Codice Civile !!!
    Bene su questi 20 membri, solo 6 sono di norma i cacciatori, cioè il 30% . Imputare quindi ad una sparuta minoranza la responsabilità di una “pessima gestione” non trovi sia una forzatura ?

    Ora la strutturazione degli ATC per norma regionale dovrebbe essere cambiata (ricorso in atto): nei Consigli direttivi su 12 membri 3 saranno i cacciatori, gli altri nove dovranno essere assolutamente non cacciatori. Di fronte a questi dati riuscirai ancora a dire che la colpa della pessima gestione è tutta dei cacciatori o cercherai di modificare qualcosa ?
    Di certo queste questioni non sono le uniche a creare problemi gestionali, ad esempio: come si può gestire il territorio con una Legge regionale che impedisce il transito e la sosta nelle strade rurali ?
    Come si può parlare di gestione venatoria in una Regione che non ha nemmeno una legge regionale sulla caccia? Che è stata abrogata ormai da cinque anni e mai rifatta (unici in Italia). Dove non si sa se vale la 157/92, in assenza di una norma regionale, oppure la famosa delibera 0000/00 (non è uno scherzo!) che dice che la legge regionale è abrogata, ma i suoi atti sono validi…..? Dichiarazione che rasenta i vertici della cultura giuridica ?
    Novara , 16/3/2017
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    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E’ questo ciò che bisogna contrastare
    Alfredo Monaco
    ====================================================================
    Caro Alfredo Monaco,
    credo sia necessaria una puntualizzazione alla tua e-mail del 24/2/2017 che ho visto solo oggi ed intitolata
    “danni da pessima gestione”, accanto al titolo un trafiletto, che iniziava con la frase” Chi è contro la caccia ?” La tesi sostenuta, se ho ben capito, è che la pessima gestione dei cacciatori avrebbe come conseguenza la devastazione dei campi nelle ZRC. A riprova e come specificazione delle sue affermazioni, vengono allegate quattro immagini di campi devastati ( evidentemente dai cinghiali).
    Questa tesi mi sembra non consideri alcuni fattori determinanti:
    Le ZRC sono sempre state istituite dalle Provincie e dalle stesse mantenute e gestite in tutti questi decenni, mai e poi mai dalle organizzzazioni venatorie, diventando, credo, alcune delle istituzioni più stabili della storia degli ultimi 50 -70 anni. (prima si chiamavano Bandite)
    Lo stesso criterio di istituzione pubblico vale anche per i parchi nazionali e regionali ,che da uno: il Parco del Gran Paradiso, si sono moltiplicati nel tempo, in modo esponenziale( 24?) e dove i danni agricoli sono del tutto simili a quelli delle ZRC. ( se vuoi ti mandiamo le foto anche noi!). Anche i Parchi non sono mai stati istituiti o gestiti dalle organizzazioni dei cacciatori.
    Se invece per “gestione dei cacciatori “ intendi ATC e CA, vorrei semplicemente ricordarti che nei Consiglli direttivi di queste istituzioni erano presenti in totale venti soggetti a nomina, di fatto regionale, e, chissà perché, non in modo elettivo fra tutti gli iscritti agli ATC e CA cioè i soci “paganti” che avrebbero come tutti i soci il diritto all’elettività di ogni Consiglio Direttivo secondo il Codice Civile !!!
    Bene su questi 20 membri, solo 6 sono di norma i cacciatori, cioè il 30% . Imputare quindi ad una sparuta minoranza la responsabilità di una “pessima gestione” non trovi sia una forzatura ?

    Ora la strutturazione degli ATC per norma regionale dovrebbe essere cambiata (ricorso in atto): nei Consigli direttivi su 12 membri 3 saranno i cacciatori, gli altri nove dovranno essere assolutamente non cacciatori. Di fronte a questi dati riuscirai ancora a dire che la colpa della pessima gestione è tutta dei cacciatori o cercherai di modificare qualcosa ?
    Di certo queste questioni non sono le uniche a creare problemi gestionali, ad esempio: come si può gestire il territorio con una Legge regionale che impedisce il transito e la sosta nelle strade rurali ?
    Come si può parlare di gestione venatoria in una Regione che non ha nemmeno una legge regionale sulla caccia? Che è stata abrogata ormai da cinque anni e mai rifatta (unici in Italia). Dove non si sa se vale la 157/92, in assenza di una norma regionale, oppure la famosa delibera 0000/00 (non è uno scherzo!) che dice che la legge regionale è abrogata, ma i suoi atti sono validi…..? Dichiarazione che rasenta i vertici della cultura giuridica ?
    Novara , 16/3/2017
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    —-Messaggio originale—-
    Da: “al monaco”
    Data: 24/02/2017 1.02
    A:
    Ogg: danni da pessima gestione
    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E’ questo ciò che bisogna contrastare
    Alfredo Monaco
    ====================================================================
    Caro Alfredo Monaco,
    credo sia necessaria una puntualizzazione alla tua e-mail del 24/2/2017 che ho visto solo oggi ed intitolata
    “danni da pessima gestione”, accanto al titolo un trafiletto, che iniziava con la frase” Chi è contro la caccia ?” La tesi sostenuta, se ho ben capito, è che la pessima gestione dei cacciatori avrebbe come conseguenza la devastazione dei campi nelle ZRC. A riprova e come specificazione delle sue affermazioni, vengono allegate quattro immagini di campi devastati ( evidentemente dai cinghiali).
    Questa tesi mi sembra non consideri alcuni fattori determinanti:
    Le ZRC sono sempre state istituite dalle Provincie e dalle stesse mantenute e gestite in tutti questi decenni, mai e poi mai dalle organizzzazioni venatorie, diventando, credo, alcune delle istituzioni più stabili della storia degli ultimi 50 -70 anni. (prima si chiamavano Bandite)
    Lo stesso criterio di istituzione pubblico vale anche per i parchi nazionali e regionali ,che da uno: il Parco del Gran Paradiso, si sono moltiplicati nel tempo, in modo esponenziale( 24?) e dove i danni agricoli sono del tutto simili a quelli delle ZRC. ( se vuoi ti mandiamo le foto anche noi!). Anche i Parchi non sono mai stati istituiti o gestiti dalle organizzazioni dei cacciatori.
    Se invece per “gestione dei cacciatori “ intendi ATC e CA, vorrei semplicemente ricordarti che nei Consiglli direttivi di queste istituzioni erano presenti in totale venti soggetti a nomina, di fatto regionale, e, chissà perché, non in modo elettivo fra tutti gli iscritti agli ATC e CA cioè i soci “paganti” che avrebbero come tutti i soci il diritto all’elettività di ogni Consiglio Direttivo secondo il Codice Civile !!!
    Bene su questi 20 membri, solo 6 sono di norma i cacciatori, cioè il 30% . Imputare quindi ad una sparuta minoranza la responsabilità di una “pessima gestione” non trovi sia una forzatura ?

    Ora la strutturazione degli ATC per norma regionale dovrebbe essere cambiata (ricorso in atto): nei Consigli direttivi su 12 membri 3 saranno i cacciatori, gli altri nove dovranno essere assolutamente non cacciatori. Di fronte a questi dati riuscirai ancora a dire che la colpa della pessima gestione è tutta dei cacciatori o cercherai di modificare qualcosa ?
    Di certo queste questioni non sono le uniche a creare problemi gestionali, ad esempio: come si può gestire il territorio con una Legge regionale che impedisce il transito e la sosta nelle strade rurali ?
    Come si può parlare di gestione venatoria in una Regione che non ha nemmeno una legge regionale sulla caccia? Che è stata abrogata ormai da cinque anni e mai rifatta (unici in Italia). Dove non si sa se vale la 157/92, in assenza di una norma regionale, oppure la famosa delibera 0000/00 (non è uno scherzo!) che dice che la legge regionale è abrogata, ma i suoi atti sono validi…..? Dichiarazione che rasenta i vertici della cultura giuridica ?
    Novara , 16/3/2017
    Segreteria ANLC Novara

    —-Messaggio originale—-
    Da: “al monaco”
    Data: 24/02/2017 1.02
    A:
    Ogg: danni da pessima gestione
    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E’ questo ciò che bisogna contrastare
    Alfredo Monaco
    ====================================================================
    Caro Alfredo Monaco,
    credo sia necessaria una puntualizzazione alla tua e-mail del 24/2/2017 che ho visto solo oggi ed intitolata
    “danni da pessima gestione”, accanto al titolo un trafiletto, che iniziava con la frase” Chi è contro la caccia ?” La tesi sostenuta, se ho ben capito, è che la pessima gestione dei cacciatori avrebbe come conseguenza la devastazione dei campi nelle ZRC. A riprova e come specificazione delle sue affermazioni, vengono allegate quattro immagini di campi devastati ( evidentemente dai cinghiali).
    Questa tesi mi sembra non consideri alcuni fattori determinanti:
    Le ZRC sono sempre state istituite dalle Provincie e dalle stesse mantenute e gestite in tutti questi decenni, mai e poi mai dalle organizzzazioni venatorie, diventando, credo, alcune delle istituzioni più stabili della storia degli ultimi 50 -70 anni. (prima si chiamavano Bandite)
    Lo stesso criterio di istituzione pubblico vale anche per i parchi nazionali e regionali ,che da uno: il Parco del Gran Paradiso, si sono moltiplicati nel tempo, in modo esponenziale( 24?) e dove i danni agricoli sono del tutto simili a quelli delle ZRC. ( se vuoi ti mandiamo le foto anche noi!). Anche i Parchi non sono mai stati istituiti o gestiti dalle organizzazioni dei cacciatori.
    Se invece per “gestione dei cacciatori “ intendi ATC e CA, vorrei semplicemente ricordarti che nei Consiglli direttivi di queste istituzioni erano presenti in totale venti soggetti a nomina, di fatto regionale, e, chissà perché, non in modo elettivo fra tutti gli iscritti agli ATC e CA cioè i soci “paganti” che avrebbero come tutti i soci il diritto all’elettività di ogni Consiglio Direttivo secondo il Codice Civile !!!
    Bene su questi 20 membri, solo 6 sono di norma i cacciatori, cioè il 30% . Imputare quindi ad una sparuta minoranza la responsabilità di una “pessima gestione” non trovi sia una forzatura ?

    Ora la strutturazione degli ATC per norma regionale dovrebbe essere cambiata (ricorso in atto): nei Consigli direttivi su 12 membri 3 saranno i cacciatori, gli altri nove dovranno essere assolutamente non cacciatori. Di fronte a questi dati riuscirai ancora a dire che la colpa della pessima gestione è tutta dei cacciatori o cercherai di modificare qualcosa ?
    Di certo queste questioni non sono le uniche a creare problemi gestionali, ad esempio: come si può gestire il territorio con una Legge regionale che impedisce il transito e la sosta nelle strade rurali ?
    Come si può parlare di gestione venatoria in una Regione che non ha nemmeno una legge regionale sulla caccia? Che è stata abrogata ormai da cinque anni e mai rifatta (unici in Italia). Dove non si sa se vale la 157/92, in assenza di una norma regionale, oppure la famosa delibera 0000/00 (non è uno scherzo!) che dice che la legge regionale è abrogata, ma i suoi atti sono validi…..? Dichiarazione che rasenta i vertici della cultura giuridica ?
    Novara , 16/3/2017
    Segreteria ANLC Novara

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    Da: “al monaco”
    Data: 24/02/2017 1.02
    A:
    Ogg: danni da pessima gestione
    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E’ questo ciò che bisogna contrastare
    Alfredo Monaco
    ====================================================================
    Caro Alfredo Monaco,
    credo sia necessaria una puntualizzazione alla tua e-mail del 24/2/2017 che ho visto solo oggi ed intitolata
    “danni da pessima gestione”, accanto al titolo un trafiletto, che iniziava con la frase” Chi è contro la caccia ?” La tesi sostenuta, se ho ben capito, è che la pessima gestione dei cacciatori avrebbe come conseguenza la devastazione dei campi nelle ZRC. A riprova e come specificazione delle sue affermazioni, vengono allegate quattro immagini di campi devastati ( evidentemente dai cinghiali).
    Questa tesi mi sembra non consideri alcuni fattori determinanti:
    Le ZRC sono sempre state istituite dalle Provincie e dalle stesse mantenute e gestite in tutti questi decenni, mai e poi mai dalle organizzzazioni venatorie, diventando, credo, alcune delle istituzioni più stabili della storia degli ultimi 50 -70 anni. (prima si chiamavano Bandite)
    Lo stesso criterio di istituzione pubblico vale anche per i parchi nazionali e regionali ,che da uno: il Parco del Gran Paradiso, si sono moltiplicati nel tempo, in modo esponenziale( 24?) e dove i danni agricoli sono del tutto simili a quelli delle ZRC. ( se vuoi ti mandiamo le foto anche noi!). Anche i Parchi non sono mai stati istituiti o gestiti dalle organizzazioni dei cacciatori.
    Se invece per “gestione dei cacciatori “ intendi ATC e CA, vorrei semplicemente ricordarti che nei Consiglli direttivi di queste istituzioni erano presenti in totale venti soggetti a nomina, di fatto regionale, e, chissà perché, non in modo elettivo fra tutti gli iscritti agli ATC e CA cioè i soci “paganti” che avrebbero come tutti i soci il diritto all’elettività di ogni Consiglio Direttivo secondo il Codice Civile !!!
    Bene su questi 20 membri, solo 6 sono di norma i cacciatori, cioè il 30% . Imputare quindi ad una sparuta minoranza la responsabilità di una “pessima gestione” non trovi sia una forzatura ?

    Ora la strutturazione degli ATC per norma regionale dovrebbe essere cambiata (ricorso in atto): nei Consigli direttivi su 12 membri 3 saranno i cacciatori, gli altri nove dovranno essere assolutamente non cacciatori. Di fronte a questi dati riuscirai ancora a dire che la colpa della pessima gestione è tutta dei cacciatori o cercherai di modificare qualcosa ?
    Di certo queste questioni non sono le uniche a creare problemi gestionali, ad esempio: come si può gestire il territorio con una Legge regionale che impedisce il transito e la sosta nelle strade rurali ?
    Come si può parlare di gestione venatoria in una Regione che non ha nemmeno una legge regionale sulla caccia? Che è stata abrogata ormai da cinque anni e mai rifatta (unici in Italia). Dove non si sa se vale la 157/92, in assenza di una norma regionale, oppure la famosa delibera 0000/00 (non è uno scherzo!) che dice che la legge regionale è abrogata, ma i suoi atti sono validi…..? Dichiarazione che rasenta i vertici della cultura giuridica ?
    Novara , 16/3/2017
    Segreteria ANLC Novara

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    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E’ questo ciò che bisogna contrastare
    Alfredo Monaco
    ====================================================================
    Caro Alfredo Monaco,
    credo sia necessaria una puntualizzazione alla tua e-mail del 24/2/2017 che ho visto solo oggi ed intitolata
    “danni da pessima gestione”, accanto al titolo un trafiletto, che iniziava con la frase” Chi è contro la caccia ?” La tesi sostenuta, se ho ben capito, è che la pessima gestione dei cacciatori avrebbe come conseguenza la devastazione dei campi nelle ZRC. A riprova e come specificazione delle sue affermazioni, vengono allegate quattro immagini di campi devastati ( evidentemente dai cinghiali).
    Questa tesi mi sembra non consideri alcuni fattori determinanti:
    Le ZRC sono sempre state istituite dalle Provincie e dalle stesse mantenute e gestite in tutti questi decenni, mai e poi mai dalle organizzzazioni venatorie, diventando, credo, alcune delle istituzioni più stabili della storia degli ultimi 50 -70 anni. (prima si chiamavano Bandite)
    Lo stesso criterio di istituzione pubblico vale anche per i parchi nazionali e regionali ,che da uno: il Parco del Gran Paradiso, si sono moltiplicati nel tempo, in modo esponenziale( 24?) e dove i danni agricoli sono del tutto simili a quelli delle ZRC. ( se vuoi ti mandiamo le foto anche noi!). Anche i Parchi non sono mai stati istituiti o gestiti dalle organizzazioni dei cacciatori.
    Se invece per “gestione dei cacciatori “ intendi ATC e CA, vorrei semplicemente ricordarti che nei Consiglli direttivi di queste istituzioni erano presenti in totale venti soggetti a nomina, di fatto regionale, e, chissà perché, non in modo elettivo fra tutti gli iscritti agli ATC e CA cioè i soci “paganti” che avrebbero come tutti i soci il diritto all’elettività di ogni Consiglio Direttivo secondo il Codice Civile !!!
    Bene su questi 20 membri, solo 6 sono di norma i cacciatori, cioè il 30% . Imputare quindi ad una sparuta minoranza la responsabilità di una “pessima gestione” non trovi sia una forzatura ?

    Ora la strutturazione degli ATC per norma regionale dovrebbe essere cambiata (ricorso in atto): nei Consigli direttivi su 12 membri 3 saranno i cacciatori, gli altri nove dovranno essere assolutamente non cacciatori. Di fronte a questi dati riuscirai ancora a dire che la colpa della pessima gestione è tutta dei cacciatori o cercherai di modificare qualcosa ?
    Di certo queste questioni non sono le uniche a creare problemi gestionali, ad esempio: come si può gestire il territorio con una Legge regionale che impedisce il transito e la sosta nelle strade rurali ?
    Come si può parlare di gestione venatoria in una Regione che non ha nemmeno una legge regionale sulla caccia? Che è stata abrogata ormai da cinque anni e mai rifatta (unici in Italia). Dove non si sa se vale la 157/92, in assenza di una norma regionale, oppure la famosa delibera 0000/00 (non è uno scherzo!) che dice che la legge regionale è abrogata, ma i suoi atti sono validi…..? Dichiarazione che rasenta i vertici della cultura giuridica ?
    Novara , 16/3/2017
    Segreteria ANLC Novara

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    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E’ questo ciò che bisogna contrastare
    Alfredo Monaco
    ====================================================================
    Caro Alfredo Monaco,
    credo sia necessaria una puntualizzazione alla tua e-mail del 24/2/2017 che ho visto solo oggi ed intitolata
    “danni da pessima gestione”, accanto al titolo un trafiletto, che iniziava con la frase” Chi è contro la caccia ?” La tesi sostenuta, se ho ben capito, è che la pessima gestione dei cacciatori avrebbe come conseguenza la devastazione dei campi nelle ZRC. A riprova e come specificazione delle sue affermazioni, vengono allegate quattro immagini di campi devastati ( evidentemente dai cinghiali).
    Questa tesi mi sembra non consideri alcuni fattori determinanti:
    Le ZRC sono sempre state istituite dalle Provincie e dalle stesse mantenute e gestite in tutti questi decenni, mai e poi mai dalle organizzzazioni venatorie, diventando, credo, alcune delle istituzioni più stabili della storia degli ultimi 50 -70 anni. (prima si chiamavano Bandite)
    Lo stesso criterio di istituzione pubblico vale anche per i parchi nazionali e regionali ,che da uno: il Parco del Gran Paradiso, si sono moltiplicati nel tempo, in modo esponenziale( 24?) e dove i danni agricoli sono del tutto simili a quelli delle ZRC. ( se vuoi ti mandiamo le foto anche noi!). Anche i Parchi non sono mai stati istituiti o gestiti dalle organizzazioni dei cacciatori.
    Se invece per “gestione dei cacciatori “ intendi ATC e CA, vorrei semplicemente ricordarti che nei Consiglli direttivi di queste istituzioni erano presenti in totale venti soggetti a nomina, di fatto regionale, e, chissà perché, non in modo elettivo fra tutti gli iscritti agli ATC e CA cioè i soci “paganti” che avrebbero come tutti i soci il diritto all’elettività di ogni Consiglio Direttivo secondo il Codice Civile !!!
    Bene su questi 20 membri, solo 6 sono di norma i cacciatori, cioè il 30% . Imputare quindi ad una sparuta minoranza la responsabilità di una “pessima gestione” non trovi sia una forzatura ?

    Ora la strutturazione degli ATC per norma regionale dovrebbe essere cambiata (ricorso in atto): nei Consigli direttivi su 12 membri 3 saranno i cacciatori, gli altri nove dovranno essere assolutamente non cacciatori. Di fronte a questi dati riuscirai ancora a dire che la colpa della pessima gestione è tutta dei cacciatori o cercherai di modificare qualcosa ?
    Di certo queste questioni non sono le uniche a creare problemi gestionali, ad esempio: come si può gestire il territorio con una Legge regionale che impedisce il transito e la sosta nelle strade rurali ?
    Come si può parlare di gestione venatoria in una Regione che non ha nemmeno una legge regionale sulla caccia? Che è stata abrogata ormai da cinque anni e mai rifatta (unici in Italia). Dove non si sa se vale la 157/92, in assenza di una norma regionale, oppure la famosa delibera 0000/00 (non è uno scherzo!) che dice che la legge regionale è abrogata, ma i suoi atti sono validi…..? Dichiarazione che rasenta i vertici della cultura giuridica ?
    Novara , 16/3/2017
    Segreteria ANLC Novara

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    Data: 24/02/2017 1.02
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    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E’ questo ciò che bisogna contrastare
    Alfredo Monaco
    ====================================================================
    Caro Alfredo Monaco,
    credo sia necessaria una puntualizzazione alla tua e-mail del 24/2/2017 che ho visto solo oggi ed intitolata
    “danni da pessima gestione”, accanto al titolo un trafiletto, che iniziava con la frase” Chi è contro la caccia ?” La tesi sostenuta, se ho ben capito, è che la pessima gestione dei cacciatori avrebbe come conseguenza la devastazione dei campi nelle ZRC. A riprova e come specificazione delle sue affermazioni, vengono allegate quattro immagini di campi devastati ( evidentemente dai cinghiali).
    Questa tesi mi sembra non consideri alcuni fattori determinanti:
    Le ZRC sono sempre state istituite dalle Provincie e dalle stesse mantenute e gestite in tutti questi decenni, mai e poi mai dalle organizzzazioni venatorie, diventando, credo, alcune delle istituzioni più stabili della storia degli ultimi 50 -70 anni. (prima si chiamavano Bandite)
    Lo stesso criterio di istituzione pubblico vale anche per i parchi nazionali e regionali ,che da uno: il Parco del Gran Paradiso, si sono moltiplicati nel tempo, in modo esponenziale( 24?) e dove i danni agricoli sono del tutto simili a quelli delle ZRC. ( se vuoi ti mandiamo le foto anche noi!). Anche i Parchi non sono mai stati istituiti o gestiti dalle organizzazioni dei cacciatori.
    Se invece per “gestione dei cacciatori “ intendi ATC e CA, vorrei semplicemente ricordarti che nei Consiglli direttivi di queste istituzioni erano presenti in totale venti soggetti a nomina, di fatto regionale, e, chissà perché, non in modo elettivo fra tutti gli iscritti agli ATC e CA cioè i soci “paganti” che avrebbero come tutti i soci il diritto all’elettività di ogni Consiglio Direttivo secondo il Codice Civile !!!
    Bene su questi 20 membri, solo 6 sono di norma i cacciatori, cioè il 30% . Imputare quindi ad una sparuta minoranza la responsabilità di una “pessima gestione” non trovi sia una forzatura ?

    Ora la strutturazione degli ATC per norma regionale dovrebbe essere cambiata (ricorso in atto): nei Consigli direttivi su 12 membri 3 saranno i cacciatori, gli altri nove dovranno essere assolutamente non cacciatori. Di fronte a questi dati riuscirai ancora a dire che la colpa della pessima gestione è tutta dei cacciatori o cercherai di modificare qualcosa ?
    Di certo queste questioni non sono le uniche a creare problemi gestionali, ad esempio: come si può gestire il territorio con una Legge regionale che impedisce il transito e la sosta nelle strade rurali ?
    Come si può parlare di gestione venatoria in una Regione che non ha nemmeno una legge regionale sulla caccia? Che è stata abrogata ormai da cinque anni e mai rifatta (unici in Italia). Dove non si sa se vale la 157/92, in assenza di una norma regionale, oppure la famosa delibera 0000/00 (non è uno scherzo!) che dice che la legge regionale è abrogata, ma i suoi atti sono validi…..? Dichiarazione che rasenta i vertici della cultura giuridica ?
    Novara , 16/3/2017
    Segreteria ANLC Novara

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    Da: “al monaco”
    Data: 24/02/2017 1.02
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    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E’ questo ciò che bisogna contrastare
    Alfredo Monaco
    ====================================================================
    Caro Alfredo Monaco,
    credo sia necessaria una puntualizzazione alla tua e-mail del 24/2/2017 che ho visto solo oggi ed intitolata
    “danni da pessima gestione”, accanto al titolo un trafiletto, che iniziava con la frase” Chi è contro la caccia ?” La tesi sostenuta, se ho ben capito, è che la pessima gestione dei cacciatori avrebbe come conseguenza la devastazione dei campi nelle ZRC. A riprova e come specificazione delle sue affermazioni, vengono allegate quattro immagini di campi devastati ( evidentemente dai cinghiali).
    Questa tesi mi sembra non consideri alcuni fattori determinanti:
    Le ZRC sono sempre state istituite dalle Provincie e dalle stesse mantenute e gestite in tutti questi decenni, mai e poi mai dalle organizzzazioni venatorie, diventando, credo, alcune delle istituzioni più stabili della storia degli ultimi 50 -70 anni. (prima si chiamavano Bandite)
    Lo stesso criterio di istituzione pubblico vale anche per i parchi nazionali e regionali ,che da uno: il Parco del Gran Paradiso, si sono moltiplicati nel tempo, in modo esponenziale( 24?) e dove i danni agricoli sono del tutto simili a quelli delle ZRC. ( se vuoi ti mandiamo le foto anche noi!). Anche i Parchi non sono mai stati istituiti o gestiti dalle organizzazioni dei cacciatori.
    Se invece per “gestione dei cacciatori “ intendi ATC e CA, vorrei semplicemente ricordarti che nei Consiglli direttivi di queste istituzioni erano presenti in totale venti soggetti a nomina, di fatto regionale, e, chissà perché, non in modo elettivo fra tutti gli iscritti agli ATC e CA cioè i soci “paganti” che avrebbero come tutti i soci il diritto all’elettività di ogni Consiglio Direttivo secondo il Codice Civile !!!
    Bene su questi 20 membri, solo 6 sono di norma i cacciatori, cioè il 30% . Imputare quindi ad una sparuta minoranza la responsabilità di una “pessima gestione” non trovi sia una forzatura ?

    Ora la strutturazione degli ATC per norma regionale dovrebbe essere cambiata (ricorso in atto): nei Consigli direttivi su 12 membri 3 saranno i cacciatori, gli altri nove dovranno essere assolutamente non cacciatori. Di fronte a questi dati riuscirai ancora a dire che la colpa della pessima gestione è tutta dei cacciatori o cercherai di modificare qualcosa ?
    Di certo queste questioni non sono le uniche a creare problemi gestionali, ad esempio: come si può gestire il territorio con una Legge regionale che impedisce il transito e la sosta nelle strade rurali ?
    Come si può parlare di gestione venatoria in una Regione che non ha nemmeno una legge regionale sulla caccia? Che è stata abrogata ormai da cinque anni e mai rifatta (unici in Italia). Dove non si sa se vale la 157/92, in assenza di una norma regionale, oppure la famosa delibera 0000/00 (non è uno scherzo!) che dice che la legge regionale è abrogata, ma i suoi atti sono validi…..? Dichiarazione che rasenta i vertici della cultura giuridica ?
    Novara , 16/3/2017
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    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E’ questo ciò che bisogna contrastare
    Alfredo Monaco
    ====================================================================
    Caro Alfredo Monaco,
    credo sia necessaria una puntualizzazione alla tua e-mail del 24/2/2017 che ho visto solo oggi ed intitolata
    “danni da pessima gestione”, accanto al titolo un trafiletto, che iniziava con la frase” Chi è contro la caccia ?” La tesi sostenuta, se ho ben capito, è che la pessima gestione dei cacciatori avrebbe come conseguenza la devastazione dei campi nelle ZRC. A riprova e come specificazione delle sue affermazioni, vengono allegate quattro immagini di campi devastati ( evidentemente dai cinghiali).
    Questa tesi mi sembra non consideri alcuni fattori determinanti:
    Le ZRC sono sempre state istituite dalle Provincie e dalle stesse mantenute e gestite in tutti questi decenni, mai e poi mai dalle organizzzazioni venatorie, diventando, credo, alcune delle istituzioni più stabili della storia degli ultimi 50 -70 anni. (prima si chiamavano Bandite)
    Lo stesso criterio di istituzione pubblico vale anche per i parchi nazionali e regionali ,che da uno: il Parco del Gran Paradiso, si sono moltiplicati nel tempo, in modo esponenziale( 24?) e dove i danni agricoli sono del tutto simili a quelli delle ZRC. ( se vuoi ti mandiamo le foto anche noi!). Anche i Parchi non sono mai stati istituiti o gestiti dalle organizzazioni dei cacciatori.
    Se invece per “gestione dei cacciatori “ intendi ATC e CA, vorrei semplicemente ricordarti che nei Consiglli direttivi di queste istituzioni erano presenti in totale venti soggetti a nomina, di fatto regionale, e, chissà perché, non in modo elettivo fra tutti gli iscritti agli ATC e CA cioè i soci “paganti” che avrebbero come tutti i soci il diritto all’elettività di ogni Consiglio Direttivo secondo il Codice Civile !!!
    Bene su questi 20 membri, solo 6 sono di norma i cacciatori, cioè il 30% . Imputare quindi ad una sparuta minoranza la responsabilità di una “pessima gestione” non trovi sia una forzatura ?

    Ora la strutturazione degli ATC per norma regionale dovrebbe essere cambiata (ricorso in atto): nei Consigli direttivi su 12 membri 3 saranno i cacciatori, gli altri nove dovranno essere assolutamente non cacciatori. Di fronte a questi dati riuscirai ancora a dire che la colpa della pessima gestione è tutta dei cacciatori o cercherai di modificare qualcosa ?
    Di certo queste questioni non sono le uniche a creare problemi gestionali, ad esempio: come si può gestire il territorio con una Legge regionale che impedisce il transito e la sosta nelle strade rurali ?
    Come si può parlare di gestione venatoria in una Regione che non ha nemmeno una legge regionale sulla caccia? Che è stata abrogata ormai da cinque anni e mai rifatta (unici in Italia). Dove non si sa se vale la 157/92, in assenza di una norma regionale, oppure la famosa delibera 0000/00 (non è uno scherzo!) che dice che la legge regionale è abrogata, ma i suoi atti sono validi…..? Dichiarazione che rasenta i vertici della cultura giuridica ?
    Novara , 16/3/2017
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    Da: “al monaco”
    Data: 24/02/2017 1.02
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    Ogg: danni da pessima gestione
    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E’ questo ciò che bisogna contrastare
    Alfredo Monaco
    ====================================================================
    Caro Alfredo Monaco,
    credo sia necessaria una puntualizzazione alla tua e-mail del 24/2/2017 che ho visto solo oggi ed intitolata
    “danni da pessima gestione”, accanto al titolo un trafiletto, che iniziava con la frase” Chi è contro la caccia ?” La tesi sostenuta, se ho ben capito, è che la pessima gestione dei cacciatori avrebbe come conseguenza la devastazione dei campi nelle ZRC. A riprova e come specificazione delle sue affermazioni, vengono allegate quattro immagini di campi devastati ( evidentemente dai cinghiali).
    Questa tesi mi sembra non consideri alcuni fattori determinanti:
    Le ZRC sono sempre state istituite dalle Provincie e dalle stesse mantenute e gestite in tutti questi decenni, mai e poi mai dalle organizzzazioni venatorie, diventando, credo, alcune delle istituzioni più stabili della storia degli ultimi 50 -70 anni. (prima si chiamavano Bandite)
    Lo stesso criterio di istituzione pubblico vale anche per i parchi nazionali e regionali ,che da uno: il Parco del Gran Paradiso, si sono moltiplicati nel tempo, in modo esponenziale( 24?) e dove i danni agricoli sono del tutto simili a quelli delle ZRC. ( se vuoi ti mandiamo le foto anche noi!). Anche i Parchi non sono mai stati istituiti o gestiti dalle organizzazioni dei cacciatori.
    Se invece per “gestione dei cacciatori “ intendi ATC e CA, vorrei semplicemente ricordarti che nei Consiglli direttivi di queste istituzioni erano presenti in totale venti soggetti a nomina, di fatto regionale, e, chissà perché, non in modo elettivo fra tutti gli iscritti agli ATC e CA cioè i soci “paganti” che avrebbero come tutti i soci il diritto all’elettività di ogni Consiglio Direttivo secondo il Codice Civile !!!
    Bene su questi 20 membri, solo 6 sono di norma i cacciatori, cioè il 30% . Imputare quindi ad una sparuta minoranza la responsabilità di una “pessima gestione” non trovi sia una forzatura ?

    Ora la strutturazione degli ATC per norma regionale dovrebbe essere cambiata (ricorso in atto): nei Consigli direttivi su 12 membri 3 saranno i cacciatori, gli altri nove dovranno essere assolutamente non cacciatori. Di fronte a questi dati riuscirai ancora a dire che la colpa della pessima gestione è tutta dei cacciatori o cercherai di modificare qualcosa ?
    Di certo queste questioni non sono le uniche a creare problemi gestionali, ad esempio: come si può gestire il territorio con una Legge regionale che impedisce il transito e la sosta nelle strade rurali ?
    Come si può parlare di gestione venatoria in una Regione che non ha nemmeno una legge regionale sulla caccia? Che è stata abrogata ormai da cinque anni e mai rifatta (unici in Italia). Dove non si sa se vale la 157/92, in assenza di una norma regionale, oppure la famosa delibera 0000/00 (non è uno scherzo!) che dice che la legge regionale è abrogata, ma i suoi atti sono validi…..? Dichiarazione che rasenta i vertici della cultura giuridica ?
    Novara , 16/3/2017
    Segreteria ANLC Novara

    —-Messaggio originale—-
    Da: “al monaco”
    Data: 24/02/2017 1.02
    A:
    Ogg: danni da pessima gestione
    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E’ questo ciò che bisogna contrastare
    Alfredo Monaco
    ====================================================================
    Caro Alfredo Monaco,
    credo sia necessaria una puntualizzazione alla tua e-mail del 24/2/2017 che ho visto solo oggi ed intitolata
    “danni da pessima gestione”, accanto al titolo un trafiletto, che iniziava con la frase” Chi è contro la caccia ?” La tesi sostenuta, se ho ben capito, è che la pessima gestione dei cacciatori avrebbe come conseguenza la devastazione dei campi nelle ZRC. A riprova e come specificazione delle sue affermazioni, vengono allegate quattro immagini di campi devastati ( evidentemente dai cinghiali).
    Questa tesi mi sembra non consideri alcuni fattori determinanti:
    Le ZRC sono sempre state istituite dalle Provincie e dalle stesse mantenute e gestite in tutti questi decenni, mai e poi mai dalle organizzzazioni venatorie, diventando, credo, alcune delle istituzioni più stabili della storia degli ultimi 50 -70 anni. (prima si chiamavano Bandite)
    Lo stesso criterio di istituzione pubblico vale anche per i parchi nazionali e regionali ,che da uno: il Parco del Gran Paradiso, si sono moltiplicati nel tempo, in modo esponenziale( 24?) e dove i danni agricoli sono del tutto simili a quelli delle ZRC. ( se vuoi ti mandiamo le foto anche noi!). Anche i Parchi non sono mai stati istituiti o gestiti dalle organizzazioni dei cacciatori.
    Se invece per “gestione dei cacciatori “ intendi ATC e CA, vorrei semplicemente ricordarti che nei Consiglli direttivi di queste istituzioni erano presenti in totale venti soggetti a nomina, di fatto regionale, e, chissà perché, non in modo elettivo fra tutti gli iscritti agli ATC e CA cioè i soci “paganti” che avrebbero come tutti i soci il diritto all’elettività di ogni Consiglio Direttivo secondo il Codice Civile !!!
    Bene su questi 20 membri, solo 6 sono di norma i cacciatori, cioè il 30% . Imputare quindi ad una sparuta minoranza la responsabilità di una “pessima gestione” non trovi sia una forzatura ?

    Ora la strutturazione degli ATC per norma regionale dovrebbe essere cambiata (ricorso in atto): nei Consigli direttivi su 12 membri 3 saranno i cacciatori, gli altri nove dovranno essere assolutamente non cacciatori. Di fronte a questi dati riuscirai ancora a dire che la colpa della pessima gestione è tutta dei cacciatori o cercherai di modificare qualcosa ?
    Di certo queste questioni non sono le uniche a creare problemi gestionali, ad esempio: come si può gestire il territorio con una Legge regionale che impedisce il transito e la sosta nelle strade rurali ?
    Come si può parlare di gestione venatoria in una Regione che non ha nemmeno una legge regionale sulla caccia? Che è stata abrogata ormai da cinque anni e mai rifatta (unici in Italia). Dove non si sa se vale la 157/92, in assenza di una norma regionale, oppure la famosa delibera 0000/00 (non è uno scherzo!) che dice che la legge regionale è abrogata, ma i suoi atti sono validi…..? Dichiarazione che rasenta i vertici della cultura giuridica ?
    Novara , 16/3/2017
    Segreteria ANLC Novara

    —-Messaggio originale—-
    Da: “al monaco”
    Data: 24/02/2017 1.02
    A:
    Ogg: danni da pessima gestione
    Chi è contro la caccia? Nessun dubbio: chiunque gestisca i territori in modo tale da distruggere i campi (guarda foto nell’allegato). Se la guardiamo sotto una prospettiva anomala, questa è prevenzione ai danni agricoli secondo la gestione dei cacciatori: ZRC con campi devastati fino alla resa dell’agricoltore che poi lo lascia incolto.
    E

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