La notizia, pubblicata da televideo a pagina 149, alle ore 16,37 dell’8 marzo, rende giustizia ai cacciatori italiani e fa luce sul metodo di fare informazione adottato dalle associazioni animaliste che, con l’evidente intento di arrivare sui quotidiani di oggi 8 marzo, vigilia della manifestazione a Roma, sembra che non abbiano rispettato alcune specifiche previste dalla normativa vigente in materia di sondaggi.

Bravo Paolo, Brava A.N.L.C., sempre attenti e sempre vigili.
Che pena però leggere i post di un solito pseudosapientino, assiduo frequentatore di altri siti venatori che, forse perchè non se ne erano accorti per primi, non ha trovato di meglio che criticare ripetutamente il tuo puntuale articolo Presidente dicendo che sarebbe stato meglio tacere…….per non fare pubblicità ai nostri avversari!!!!
Qualcuno gli ricordi che non siamo in periodo di tesseramento!
Mi chiedo: dove si va con questa gente??
Saluti cordiali,
Giancarlo Gasparini
E’ vero, Giancarlo, anch’io ho chiesto a quel signore, del quale peraltro ogni tanto apprezzo e condivido gli interventi, i motivi per i quali avremmo dovuto tacere, quando già l’Ansa, la Stampa e un certo Cianciullo si erano buttati anima e corpo su quella pagliacciata di sondaggio.
Io credo che più cose i cacciatori conoscono, più possono difendersi. Ma forse qualcuno vorrebbe lasciarli nella beata ignoranza nella quale altre AAVV si sforzano di mantenerli, evitando loro due libertà fondamentali: CONOSCERE e PARTECIPARE DEMOCRATICAMENTE.
Ma la Libera Caccia, è diversa.