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Riunione Face Italia

2 Febbraio 2010 (22:11) in Ufficio Stampa | Stampa Stampa

I Presidenti delle Associazioni Venatorie aderenti a Face Italia, riunitisi nella serata del 1° febbraio 2010, hanno attentamente valutato l’opportunità di aderire alla manifestazione che, forse in maniera affrettata, è stata indetta a sostegno delle richieste della maggioranza dei cacciatori italiani.

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44 commenti

  • Il 03.02.2010 07:29, Franco Girolami ha scritto:

    Bene. Benissimo.
    Una risposta autorevole, sensata e soprattutto UNITARIA ai giochetti elettorali di qualcuno che deve sapere che i cacciatori italiani non intendono PIU’ reggere lo strascico a NESSUNO. Sia ben chiaro, ognuno può farsi le campagne elettorali come meglio crede (meglio ancora se a casa sua) ma non può più contare sulla forza di tutti gli altri. Il cosiddetto movimento anticaccia si vanta di essere trasversale? Ebbene anche i cacciatori lo sono. E quelli della Libera Caccia sono ancora più trasversali e liberi. Chi vuole capire capisca. Chi non vuole capire, fatti suoi. G

    • Il 03.02.2010 22:57, Angeli Roberto ha scritto:

      Bo, non capirò bene il da farsi al momemto, ma, meglio di fare una dimostrazione in prossimità delle elezioni, cosa possiamo fare.

      • Il 04.02.2010 09:50, tonino ha scritto:

        Non ho parole per commentare questa decisione. Credo che da Aprile le cose cambieranno sia a livello politico e che a livello associativo ( ANLC)

        • Il 04.02.2010 20:11, fabrizio ha scritto:

          Cari signori dirigenti siete voi ke tirate in ballo la politica e vi siete dissociati perkè è organizzata dalla confavi ( dietro c è on. Berlato ) comunque pensatela come vi pare perkè noi a Roma ci andiamo lo stesso, poi vediamo ki è presente e decideremo con ki fare la tessera.

          • Il 05.02.2010 13:03, Franchetto ha scritto:

            Bravi, bravissimi. Sette più, come diceva Pozzetto tanti anni fa.
            Se ancora non avete capito che qualcuno vi ha trasformato nella sua privatissima “carne da macello” da buttare in piazza per il sui esclusivo tornaconto politico-elettorale, siete padronissimio di fare tutte le gite a Roma che volete. E non vi preoccupate di prenotare perché non avrete problemi.
            Se si voleva davvcero fare una manidestazione oceanica, bisognava discuterla, programmarla e organizzarla come la volta scorsa.
            Buon divertimento!

            • Il 06.02.2010 21:54, ruffo ha scritto:

              Non credo che ci limiteremo a fare una bella scampagnata

            • Il 05.02.2010 20:22, SERGIO BERLATO ha scritto:

              Confavi conferma la manifestazione del 9 marzo
              Vicenza, lì 3 febbraio 2010
              CONFERMATA LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 9 MARZO A ROMA

              La grande manifestazione nazionale del 9 marzo 2010, a sostegno delle modifiche alla 157/92 ed in difesa della cultura rurale, si terrà come previsto.
              Non sarà certo l’atteggiamento attendista di qualche dirigente venatorio ad impensierirci ed a compromettere quello che riteniamo sarà un evento storico per il nostro Paese.
              Se la strategia di questi dirigenti venatori è la difesa della caccia (cosa di cui cominciamo a dubitare), la tattica da costoro usata finora si è dimostrata decisamente fallimentare.
              La caccia non riuscirà a sopravvivere se crederà di potersi difendere da sola, perché l’atavica incapacità di tanti dirigenti venatori ha permesso che la caccia venisse isolata nel nostro Paese, diventando facile bersaglio di chi vuole usarla come capro espiatorio, addossandole la colpa del degrado ambientale e dell’impoverimento faunistico.
              Nessuna delle categorie che si sentono portatrici della cultura rurale può illudersi di poter sopravvivere, da sola, all’offensiva scatenata dalla potente lobbie animal-ambientalista che si nutre dell’ignoranza di cui è intrisa la cultura urbana.
              Chi non capisce questo elementare concetto rincorre un’utopia, chi persevera su questa strada è destinato al suicidio.
              La nascita del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale è l’inizio di un percorso che ci porterà, modificando radicalmente tattica rispetto al passato, a combattere una battaglia che, se combattuta insieme, vedrà prevalere la nostra cultura e con essa tutti i sani valori di cui è portatrice.
              Per correttezza e per non fornire alibi a chi li andava cercando, abbiamo rivolto l’invito a partecipare alla manifestazione di Roma ai dirigenti di tutte le categorie interessate a difendere ed a tramandare questi valori.
              Qualcuno di questi dirigenti, preso dalle proprie miserie, non ha capito che la grande manifestazione nazionale di Roma non può ridursi alla sterile ed egoistica rivendicazione di una singola categoria ma è l’inizio di un percorso che ci porterà a combattere, assieme a tutti coloro che avranno il coraggio di farlo, una battaglia di cultura e di civiltà.
              La storia ci ha dimostrato che quando una classe dirigente non riesce a rimanere in sintonia con la gente che vorrebbe rappresentare, presto o tardi la gente si ribella a questa classe dirigente e la sostituisce con qualcun altro che non abbia paura di combattere per difendere i diritti di chi si è impegnato a rappresentare.
              Se alla grande manifestazione nazionale di Roma mancherà qualche dirigente venatorio, ce ne faremo una ragione!
              Ci basterà avere al nostro fianco tutti coloro che, indipendentemente dall’associazione di appartenenza, si sentiranno accomunati dalla stessa, identica passione, portatori della stessa identica cultura che rappresenta una parte insostituibile della nostra storia e delle nostre tradizioni.
              Con ancora maggiore entusiasmo ci troveremo tutti a Roma il 9 marzo 2010.
              Alla faccia di chi è troppo compromesso e di chi, forse troppo abituato a fare le cose per convenienza, non ha più il coraggio di combattere per ciò in cui crede.

              Maria Cristina Caretta
              Presidente nazionale CONFAVI

              • Il 06.02.2010 08:15, Franco Girolami ha scritto:

                Gentile d.ssa Caretta (non gentilissima, perché mi pare eccessivo visti i toni del suo intervento) vorrei replicare alla sua accusa traballante e chiaramente di parte, non da dirigente venatorio, perché non sono nemmeno un piccolo segretario di circolo, ma come uno delle migliaia di CA.D.U.C.E. di cui è piena l’Italia: dal Veneto più profondo, alle punte più lontane di Sicilia e Sardegna.
                Caduce, è l’acronimo di Cacciatore Di Una Certa Età e questa mia appartenenza mi serve per cercare di chiarire alcune cose.
                Innanzitutto che conosco la caccia fino da quando, lei e qualche altro Cacciatore-Politico di ogni schieramento e colore, ancora andavate a scuola per diventare, appunto, Dirigenti Venatori con due scopi: il primo dei quali (o forse l’unico) era quello di trovare una poltrona comoda e ben pagata.
                Ora lei, viene a farci una lezioncina che io non solo non accetto, ma che mi fa incazzare (tanto ormai lo dicono anche in TV) come una bestia. E mi incazzo proprio perché né lei, né altri Dirigenti Politicamente Impegnati (ripeto di tutti i colori) avete il diritto di fare i santoni e sputare sentenze dai vostri pulpiti politici.
                Primo, perché non ne avete l’autorità!
                Secondo, perché di gente come voi che grida, come il Marchese del Grillo, “Io sono io, e voi non siete un ca§§o”, non ne abbiamo bisogno.
                Terzo perché non sopporto quelli che aprono bocca solo per muovere l’aria o che battono sui tasti del computer solo per dimostrare di essere colti.
                Lei dice che “la storia ci ha dimostrato che quando una classe dirigente non riesce a rimanere in sintonia con la gente che dovrebbe rappresentare, presto o tardi la gente si ribella a questa classe…”
                Ammazza che bella frase, dottoressa, tanto bella (e banale) che merita un interlocutore altrettanto autorevole ma sicuramente meno scialbo. Platone, per esempio, il quale, tanti anni fa, e senza scadenze elettorali in vista, scriveva: “Quando un popolo, divorato dalla sete della libertà, si trova ad avere a capo dei coppieri che gliene versano quanta ne vuole, fino ad ubriacarlo, accade allora che se i governanti resistono alle richieste dei sempre più esigenti sudditi, sono dichiarati tiranni….”
                Ed è facilissimo, SPECIE PER CHI VUOLE APPARIRE DEGNO DEL PROSSIMO VOTO, promettere che lui ne verserà tanta di LIBERTA’.
                Sono stato chiaro o mi devo spiegare meglio?
                Lei afferma, CON DISPREZZO, che non sarete impensieriti dall’atteggiamento attendista di qualche dirigente venatorio.
                Io le ribatto che sono impensierito (e molto) dal fatto che tanti cacciatori, come gli assetati di Platone, hanno trovato dei coppieri che, A SCADENZE BEN FISSATE E COINCIDENTI CON QUALCHE ELEZIONE, promettono di versare libertà a ruota libera.
                E mi preoccupa il fatto che tanti cacciatori non abbiano ancora capito di essere, da anni, le povere vittime di questo giochetto ignobile. Non hanno capito e continuano a cadere nel tranello.
                Lei dice di dubitare che la strategia di alcuni dirigenti sia la difesa della caccia, e con questo lascia intendere chissà quali fini e scopi reconditi dei rappresentanti della stragrande maggioranza dei cacciatori italiani.
                Io sono abituato a difendere solo me stesso (la difesa degli altri non mi compete e non mi interessa) ma vorrei ricordarle che, a differenza di quello che è avvenuto e che avverrà altrove, almeno a mia memoria, la dirigenza delle Associazioni che non hanno accettato di trangugiare la vostra broda riscaldata, non è mai servita come trampolino di lancio politico a nessuno.
                Soprattutto quella della Libera Caccia, che conosco meglio e che ho scelto perché, come me, non ha mai avuto in tasca nessuna tessera politica e nessun presidente onorevole o senatore.
                Sono stato chiaro?
                A Roma, mi raccomando, divertitevi.

                • Il 06.02.2010 14:16, Rossi Mario ha scritto:

                  Bravo Franco, finalmente un cacciatore attento che è stato capace di dire la verità, speriamo che questo Tuo commento faccia riflettere i Cacciatori Italiani.

                  • Il 06.02.2010 21:37, ruffo ha scritto:

                    a finale ligure in 3 mesi abbiamo dato vita ad una sezione anlc di 108 soci attingendo dalla riserva soci fidc e da altre associazioni…adesso che la dirigenza anlc si comporta come fidc e compani cosa bobbiamo fare?martedi’ p.v.consiglio del direttivo e poi assemblea dei soci….mai una associazione e’ durata cosi’ poco…i miei complimenti ai dirigenti anlc

                    • Il 06.02.2010 21:52, ruffo ha scritto:

                      egregio signor girolami mi vuole spiegare come mai l’anlc dopo mesi di incoraggianti dibattiti in cui si demonizzava la fidc tutto ad un tratto si e’ allineata alla posizione di quest’ultima?non crede che il pensiero dei cacciatori valga almeno tanto quanto quello dei dirigenti o forse anche qualcosa in piu?LA MANIFESTAZIONE DI ROMA SARA’ UNA GRANDE MANIFESTAZIONE IN CUI SI DIFENDERANNO I DIRITTI DEI CACCIATORI CHE IN TUTTI QUESTI ANNI SONO STATI FREGATI DAI ROSSI E DAI NERI E LA STESSA SARA’ COMPOSTA SIA DAI ROSSI CHE DAI NERI.CORDIALI SALUTI

                      • Il 07.02.2010 11:57, Sciùpet ha scritto:

                        Un dibattito preoccupante! Sono preoccupato che ancora tanti cacciatori non abbiano ben chiaro che la “coppia Berlato-Carretta” (”Carretta” … mai cognome fu più azzeccato!) strilla solo ed esclusivamente per i propri affari. Dov’erano quando le Associazioni Venatorie (A.N.L.C. in testa) discutevano con la Commissione Senatoriale della riforma della 157? La demagogia grossolana ha prodotto solo danni al nostro Paese ed in modo particolare alla nostra passione … sarebbe ora di cambiare registro. Cari amici cacciatori dobbiamo imparare a separare il grano dal loglio … dal loglio delle finte promesse e dei finti impegni

                        • Il 07.02.2010 12:00, Franco Girolami ha scritto:

                          Gentile signor Ruffo, mi dispiace, ma non sono certo in grado di spiegarle una decisione che non ho preso e che non ho minimamente contribuito a prendere.
                          Posso spiegarle, questo sì e molto volentieri, come la penso io PERSONALMENTE sul giochetto periodico (sempre in prossimità delle elezioni) che alcuni politici DI TUTTI I COLORI hanno fatto in passato e continuano a fare.
                          E posso spiegarle che quando è stata programmata e organizzata UNITARIAMENTE una grande manifestazione a Roma, io c’ero! E ci sarò amche quando, TUTTI INSIEME, O ALMENO LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CACCIATORI,
                          DECIDERANNO DI ORGANIZZARNE UN’ALTRA.
                          La Libera Caccia (ma è sempre il mio parere) ha criticato aspramente, ma non certo demonizzato, la Federcaccia, finché la posizione di questa importante Associazione è stata tanto ambigua da vederla, per qualche tempo, quasi sulle stesse posizioni della benemerita Arcicaccia. Poi, quando la consorella FiDC è tornata sui proopri passi e ha sottoscritto un articolato unitario di modifica della 157/92, allora non vedo perché si sarebbe dovuto continuare una STUPIDA LOTTA FRATRICIDA che avrebbe reso felici solo quegli stessi politici che ora stanno mestando nel torbido. Quindi (ma è sempre il mio PERSONALISSIMO parere) non è stata la Libera Caccia che si è adeguata alla Federcaccia, ma è stata una valutazione comune, fatta dai massimi rappresentanti dei cacciatori italiani, che hanno ritenuto (E SECONDO ME GIUSTAMENTE) che una manifestazione di piazza, proprio mentre si cominciano a vedere i primi, faticosi risultati di un timido interesse politico nei nostri confronti, fosse, semplicemente CONTROPRODUCENTE.
                          Per quanto riguarda la sua sezione, siccome sono un cacciatore, non posso che augurarle (e augurarvi) tutto il bene possibile. Ma vi auguro soprattutto di non fare la fine dei sorci, finendo da quella che voi ritenete la padella in quella che è sicuramente la brace. Sarebbe triste.
                          In bocca al lupo per tutto.

                          • Il 07.02.2010 12:48, michele lisi ha scritto:

                            Carissimi amici tutti ed in particolare all’amica Maria Cristina Caretta, da appartenente alla categoria dei CA.D.U.C.E, come l’amico Franco, e alla categoria dei P.V.(politici o politicanti vaccinati) mi sento di dare un suggerimento:
                            qualsiasi iniziativa va valutata, concertata e attuata ed in questo caso con tutte le componenti il Mondo Venatorio.SI VINCE SE SIAMO UNITI.
                            BASTA CON I PERSONALISMI,IL PROTAGONISMO E L’ARRIVISMO, non servono a niente. Servono sicuramente a far ridere e anche godere i nostri avversari naturali(ambientalisti ecc.) e perchè no anche i nostri governanti.
                            Ci ripensa amica Caretta. Ricominciamo da capo, se è vero che ci sta a cuore il problema.
                            Grazie
                            Michele Lisi Presidente Regionale Puglia ANLC

                            • Il 07.02.2010 16:08, Giancarlo Gasparini ha scritto:

                              Per Ruffo,
                              Franco Girolami e Michele Lisi

                              • Il 07.02.2010 16:18, Giancarlo Gasparini ha scritto:

                                Per Ruffo,
                                Franco Girolami e Michele Lisi hanno spiegato la situazione con tale chiarezza che solo chi non vuol vedere o non vuol capire non vede e non capisce. Se si ha il preconcetto ed il pregiudizio in testa è inutile creare nuovi circoli o sezioni A.N.L.C.! Nel corso della prossima Vostra assemblea mi permetto di consigliarLe di leggere ai presenti la storia dell’Associazione Nazionale Libera Caccia, le sue battaglie, la sua politica venatoria. Molti capiranno che non siamo abituati al becero massimalismo venatorio ma siamo seri, coerenti e pratici; soprattutto riusciamo a distinguere il populismo elettoralistico e non, dalle battaglie concrete che possono effettivamente portare quanto di nuovo serve alla caccia in Italia. E, soprattutto, siamo stanchi di fare gli stupidi che litigano su tutto solo per qualche associato in più. E’ ora di vincere la guerra non le battaglie sterili……e di partito.
                                Saluti cordiali,
                                Gasparini

                                • Il 07.02.2010 16:40, Sciùpet ha scritto:

                                  Bravo Giancarlo!!!

                                  • Il 07.02.2010 16:51, Franco Girolami ha scritto:

                                    Grazie Dr. Gasparini, il suo autorevole giudizio mi conforta, prima ancora che lusingarmi. Vuol dire che nel mio piccolo ho colto nel segno? E che il giochetto di utilizzare la caccia come trampolino di lancio politico non è solo una mia fantasia.

                                    • Il 07.02.2010 17:20, Alby ha scritto:

                                      Ormai è chiaro che la “coppia Berlato-Carretta” lavora solo ed esclusivamente per i propri interessi. Hanno promosso la manifestazione, chiedendo l’autorizzazione e poi hanno detto “chi vuole venire venga….” vi sembra una cosa giusta? Non vi siete chiesti come mai non vogliono fare la manifestazione dopo le elezioni, forse perchè anche se la manifestazione si fa a Roma è indirizzata ai cacciatori del Veneto, dove hanno paura di perdere qualche cadreghino. Certe iniziative devono essere valutate e organizzate con tutte le componenti del mondo venatorio, ci vuole unità e finirla con gli interessi privati, a tal ptoposito chiedo:
                                      - come mai il confavi (e qualche altra associazione venatoria) non fanno parte della FACE Italia?
                                      - perchè Berlato organizza una manifestazione contro il governo di cui fa parte, proprio adesso che si sono mossi di poco è vero, ma con un passo alla volta si fanno i chilomentri?
                                      - ma a Berlato gli importa veramente di modificare la 157, o la modifica è solo un argomento elettorale?

                                      Viva la Caccia

                                      • Il 07.02.2010 20:58, salvatorescalia ha scritto:

                                        Dopo aver letto tutti i commenti, mi ricollego ad ” ALBY ” che ha chiuso il cerchio, dopo tante prese di posizioni mi chiedo: ma il cacciatore merita di essere difeso dai politici ? Ho partecipato assieme a mio figlio di 11 anni, ad un incontro organizzato dalla Anlc a cui erano presenti tutti i presidenti nazionali o loro delegati e numerosi responsabili di settore e uomini politici fra i quali anche il sopracitato, il senatore Orsi in quella occasione ha illustrato la situazione del lavoro della commissione fino a quel momento, quella persona perbene ha messo il suo culo sulla graticola, tutti lo hanno attaccato. Devo dire che nonostante tante sparate poco simpatiche sopratutto di donne, lasciamo perdere la Brambilla non vale la pena commentare. Inoltre per sentito dire, sembra anche che la Prestigiacomo abbia detto la sua. Mi rivolgo ai Siracusani quando la incontrate fatevi spiegare il perchè del suo accanimento contro la caccia; mi auguro di essere ricevuto presso la sua segreteria politica a Siracusa.
                                        Fortunatamente grazie a un sufficiente numero di senatori della Repubblica Italiana che appartengono a una classe politica che fino a questo momento non ci ha deluso, abbiamo ottenuto un risultato civile. Pertanto ho preso la mia decisione,non verrò a Roma e mi auguro che nessun Siciliano sia presente, non dobbiamo essere marionette (pupi) al servizio dei burattinai. In passato ho partecipato a diverse manifestazioni in Sicilia, organizzate da tutte le Associazioni venatorie presenti e ne abbiamo tante, sicuramente più delle altre regioni e forse qualcosa l abbiamo ottenuta.
                                        Sarebbe opportuno che ognuno di noi e al più presto, cerchi di incontrare un deputato della sua circoscrizione e gli spieghi i motivi di una così importante conquista di democrazia che ci allineerà a tutti i paesi europei.

                                        • Il 07.02.2010 21:22, Mario Alemanno ha scritto:

                                          Non so bene se ridere o piangere.
                                          Ma ve le ricordate le manifestazioni contro il referedum anticaccia?!? Anche quell all’EUR… e quell’amico anziano cacciatore che tirò un anfibio al Pannella?
                                          Chiedetevi una sola cosa e chiedetela a qule signore che si chiama Berlato, ma lui non è AMICO della Brambilla e della Prestigiacomo? Speriamo che passino presto anche queste elezioni regionali poi dei pochi Berlato e Carretta di turno non si sentirà parlare per un bel po’, oggi sono in movimento non per la caccia, o almeno non quella praticata da noi, ma per quella alla presidenza della Regione Veneto.
                                          Se poi qualcuno spera ancora nei nostri politici che a turno ci prendono per il culo, libero di farlo, ma attenti che prima o poi ti fanno male!

                                          • Il 07.02.2010 22:32, salvatorescalia ha scritto:

                                            ” ALBY ” aveva chiuso il cerchio, Mario Alemanno ha puntato il compasso al centro e ha circoscritto il cerchio, la stessa cosa è avvenuta in Sicilia non molto tempo fà mi dispiace che solo pochi addetti capiscono questi giochi e qualcuno ogni tanto rimane bruciato, alcuni anni fà abbiamo tapezzato la provincia di Siracusa di manifesti per ringraziare un deputato regionale e grazie ai voti che gli mancarono dei cacciatori non fù eletto. Ringrazio gli amici della provincia di Siracusa che il quella occasione dimostrarono grande senso di responsabilità per evitare ulteriori prese per il c………
                                            Invece altra cosa è il tentativo di fare la scalata politica alle spese dei cacciatori………………….spero di non essere smentito e peccare di presunzione ma in Sicilia questo gioco ai candidati-furbetti non è riuscito.

                                            • Il 08.02.2010 12:45, Franco Girolami ha scritto:

                                              E così la gentile signora Caretta, il signor Ruffo e Tonino, che “non aveva parole per commentare la decisione della ANLC di non partecipare alla manifestazione” (scusate, pagliacciata elettorale) sono stati seriviti di pelo e contropelo.
                                              Ragazzo, spazzola, dicevano una volta i vecchi barbieri.

                                              • Il 08.02.2010 22:22, tonino ha scritto:

                                                Sig Franco Girolami, è democrazia rispettare le idee altrui magari non condividendole di conseguenza il suo pelo e controplelo lascia il tempo che trova.Prendi e porta a casa,questo lo dico io. Con osservanza Tonino

                                                • Il 08.02.2010 22:23, ruffo ha scritto:

                                                  gentile signor gerolami io parlo a livello personale e quindi porto rispetto per le sue opinioni anche se non le condivido in pieno.so per certo che alcuni dirigenti anlc nei momenti in cui tanti soci fidc erano dubbiosi sul da farsi ci contattavano telefonicamente quasi di continuo cosa che poi non hanno continuato a fare quando chiedavamo delucidazioni sulla manifestazione di roma…se poi aggiungiamo che durante un convegno organizzato dalla neonata anlc di finale ligure,nonostante la presenza di due dirigenti anlc ,gli unici che hanno chiesto a gianluca dall’olio come mai la fidc non appoggiava la proposta orsi,siamo stati io e un altro consigliere:mi viene il sospetto che forse la retromarcia di anlc e ‘una cosa studiata a tavolino.mi permetta di ribadire che questo e’ il mio personalissimo pensiero di persona innamoratadella caccia e con il pelo della schiena ancora folto e lucido…un cordile a risentirci

                                                  • Il 08.02.2010 22:38, ruffo ha scritto:

                                                    e’ vero che tante volta la politica ci ha preso per il culo ma e’ anche vero che ,fortunatamente,la caccia e’ regolata da leggi che ,purtroppo ,vengono redatte dai politici.io saro’ a roma per far sentire la mia voce di cacciatore e non come appartenente a questa o a quella associazione…penso che questo piccolo particolare debba far pensare chi dice che questa manifestazione sara’ un flop perche’ chi si batte ,nel rispetto degli altri,per le proprie idee non nuoce a nessuno me va rispettato.

                                                    • Il 08.02.2010 22:49, ruffo ha scritto:

                                                      egregio signor gsparini mi permetta di dirle che io,andando a caccia ,non ho ne’alcun pregiudizio ne’ preconcetto…in testa ho solo i colombi e i tordi a ottobre e le beccacce a novembre da cacciare con il mio springer.ma preferisco sedermi a pensare su un sasso piuttosto che in una comoda poltrona imbottita…un caloroso saluto.

                                                      • Il 09.02.2010 12:53, Paolo FERAZZOLI ha scritto:

                                                        Sono del parere che manifestare sia necessario ed importante perchè è semplicemente l’espressione di una protesta nei confronti di quei rappresentanti del Governo, messi li con i nostri voti, che prendono decisioni senza ricordare le nostre esigenze. Alzare la voce per farci sentire vuol dire esercitare i nostri diritti di cittadinanza, di chi la caccia la vive e vuole continuarla a vivere. E’ anche un modo per richiamare al senso di responsabilità una categoria, vedere se risponde, se ancora esiste.
                                                        Siamo diventati un branco di impotenti e di disillusi. Manifestare contro una legge sbagliata è un dovere oltre che un diritto, ma lo abbiamo dimenticato. Abbiamo delegato ogni nostra responsabilità facendolo in modo scellerato ed egoista. Sempre a mio modesto parere, per ritornare ad essere considerati, soprattutto a livello politico, si dovrebbe scendere in piazza più spesso e non solo a seguito di chiamate nazionali. A me non piace l’anarchia e soprattutto chi vive sulle spalle altrui.

                                                        • Il 09.02.2010 14:00, Nino Mitola ha scritto:

                                                          “Per non restare alla finestra”. Nella consapevolezza che,mai come in questo momento,sia necessario il supporto di una grande partecipazione per appoggiare il lavoro di quanti dentro e fuori il Parlamento intendono portare finalmente a compimento una qualificata e sostanziale modifica alla Legge 157/92 ;secondo il mio modesto parere bisogna raccogliere l’invito a manifestare con la CONFAVI a Roma il 09/Marzo/2010 perché non abbiamo alcuna intenzione di farci scippare la PRIMOGENITURA che abbiamo voluto da sempre. Nino Mitola Liberacaccia BARI

                                                          • Il 09.02.2010 16:34, SERGIO BERLATO ha scritto:

                                                            RICONVOCATO IL COORDIMANENTO PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE

                                                            Si terra’ a Thiene (VI) il 12 febbraio p.v. la terza riunione del Coordinamento per la difesa e la promozione della Cultura rurale.
                                                            Cosí come stabilito dai partecipanti al Coordinamento del 29 gennaio u.s., nella riunione del 12 febbraio verra’ elaborato un Piano di comunicazione che consentira’ ai portatori della cultura rurale di controbattere alle falsita’ ed alle strumentalizzazioni che spesso vengono utilizzate dal mondo animal-ambientalista per denigrare le attivita’ legate alla cultura rurale ed attaccare ferocemente, spesso in modo illecito, coloro che le praticano.
                                                            Verra’ anche perfezionato il documento unitario, gia’ predisposto in bozza nel corso dell’ultima riunione, che sara’ sottoposto all’attenzione di tutte le Istituzioni e di tutte le forze politiche.
                                                            Non meno importante la creazione di uno studio legale associato che consentira’ la tutela dell’immagine delle realta’ aderenti al Coordinamento e la difesa dei diritti dei loro associati.
                                                            Come da intese tra tutti i partecipanti alla riunione di Coordinamento del 29 gennaio u.s., verranno raccolti tutti i dati relativi alla rappresentatività delle realta’ che fanno parte del Coordinamento in modo da far capire alle Istituzioni ed a tutte le forze politiche cosa rappresentiamo in ordine al numero degli associati, all’indotto economico che gravita attorno alle nostre attivita’, al livello occupazionale che le stesse comportano, alla funzione sociale che queste attivita’ garantiscono a beneficio dell’intera collettivita’.
                                                            Spettera’ alle forze politiche ed alle rappresentanze istituzionali comparare questi dati con quelli dei nostri detrattori, traendone le conseguenti conclusioni.

                                                            Maria Cristina Caretta
                                                            Presidente nazionale CONFAVI

                                                            Ecco la lettera di invito gia’ spedita a tutte le realta’ in indirizzo:

                                                            Thiene, lì 09 febbraio 2010

                                                            A :
                                                            • tutte le Associazioni venatorie nazionali riconosciute
                                                            • tutte le Organizzazioni professionali agricole nazionali
                                                            • tutte le Associazioni dei Pescatori Sportivi e Professionali
                                                            • Federfauna
                                                            • Confederazione Europea delle Associazioni di Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali
                                                            • Federazione Ornicoltori Italiani
                                                            • Associazione Italiana Imprese Settore Animali Domestici
                                                            • Confesercenti
                                                            • Federazione Italiana Manifestazioni Ornitologico Venatorie
                                                            • TARTA Club Italia
                                                            • Comitato Nazionale Caccia e Natura
                                                            • ASSOARMIERI
                                                            • Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni
                                                            • Associazione Italiana Allevatori
                                                            • Gruppo Editoriale Olimpia

                                                            Alle Associazioni ambientaliste:
                                                            • FareAmbiente
                                                            • Ambiente e/è Vita
                                                            • Associazione Italiana Wilderness
                                                            • Ekoclub

                                                            Oggetto: Invito a riunione di Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale.

                                                            Le Associazioni in indirizzo sono invitate all’incontro del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale che si terrà a Thiene (VI) in via Francesco Foscari, 8 nella giornata del 12 febbraio 2010 a partire dalle ore 14,00.

                                                            Ordine del giorno:

                                                            1) Definizione Piano di comunicazione per garantire all’opinione pubblica ed ai rappresentanti istituzionali una corretta informazione;

                                                            2) Predisposizione documento unitario da presentare alle Istituzioni ed a tutte le forze politiche;

                                                            3) Costituzione dell’ufficio legale a tutela dell’immagine delle realta’ aderenti al Coordinamento e dei diritti dei loro associati;

                                                            4) Raccolta dati relativi alla rappresentatività delle realta’ che fanno parte del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale (numero associati, indotto economico, livello occupazionale, funzione sociale, ecc…);

                                                            5) Varie ed eventuali.

                                                            Per qualsiasi ulteriore informazione necessitasse, Vi invitiamo a contattare la nostra Segreteria ai seguenti recapiti:

                                                            e-mail: info@confavi.it
                                                            telefono: 0445 371186
                                                            Fax:: 0445 376168

                                                            Cordiali saluti

                                                            Maria Cristina Caretta
                                                            Presidente nazionale CONFAVI

                                                            • Il 10.02.2010 08:25, Paolo FERAZZOLI ha scritto:

                                                              Vorrei fare un invito all’On Berlato pregandolo di non eccedere con l’invasione di quel poco spazio che abbiamo a disposizione sul sito noi soci della LIBERA CACCIA.

                                                              • Il 10.02.2010 14:00, Mauro ha scritto:

                                                                Ma come siamo ridotti Berlato ha solo reso noti dei comunicati. Sarà giusto che il cacciatore sappia quello che succede,
                                                                Per favore ampliate la pagina lasciate più spazio ai commenti o siamo come ai tempi dei fascisti dove ogniuno non poteva esporre il proprio parere ?

                                                                • Il 11.02.2010 13:54, L'Ufficio Stampa ha scritto:

                                                                  Al signor Mauro, che si lamenta per lo scarso spazio di questo sito e che usa parole grosse in difesa dell’Onorevole Berlato, si fa presente che l’Onorevole e anche la D.ssa Caretta, attraverso i loro attivissimi collaboratori, non si sono limitati a mandare dei comunicati su questa pagina “dedicata” alla manifestazione ma, in maniera sicuramente “non ortodossa” (per non usare altri termini) hanno letteralmente inondato tutte le pagine, anche quelle che non hanno alcuna attinenza con l’argomento dibattuto.
                                                                  E questo, carissimo signor Mauro, non è affatto corretto. Non crede?
                                                                  Grazie e in bocca al lupo.

                                                                • Il 10.02.2010 19:00, Gabriele ha scritto:

                                                                  Vorrei spezzare una lancia a favore del sig Ruffo perche manifestare per la nostra passione è sempre e comunque una cosa positiva!!! detto questo devo comunicare alla dirigenza che se la scelta di non aderire alla manifestazione e allinearsi alla face dovesse risultare sbagliata il consiglio della mia sezione ha gia’ deliberato la chiusura della stessa. cordiali saluti Galluzzo Gabriele vice presidente sez comunale ANLC

                                                                  • Il 10.02.2010 20:17, ruffo ha scritto:

                                                                    Democraticamente parlando credo sia giusto che ognuno abbia la possibilita’ di esprimere le proprie idee anche quando queste non sono allineate alle idee del sito su cui si interviene…detto questo mi piacerebbe sapere come mai la dirigenza anlc rimprovera quanti interveranno a roma dissobediendo alle direttive calate dall’ alto,invece di incoraggiare quanti hanno fatto la scelta di manifestare pacificamente per i nostri diritti di cacciatori .in fin dei conti si cerca di raggiungere gli stessi obbiettivi passando per strade diverse.cordiali saluti a tutti.

                                                                    • Il 10.02.2010 20:21, ruffo ha scritto:

                                                                      volevo esprimere il mio aprezzamento al sig. nino per il suo intervento…credo rispecchi ampiamente l’aria che si respira in tutte le associazioni venatorie.

                                                                      • Il 10.02.2010 22:17, paolo ha scritto:

                                                                        credo che manifestare per i diritti di noi cacciatori e sempre positivo qualunque movimento o associazione che lo promuove esso sia, non capisco come mai la nostra associazione non debba partecipare, vorrei ricordare ai nostri dirigenti, la manifestazione organizzata il 1 settembre di qualche anno fà dalla anlc e che proprio si criticava la non partecipazione delle altre associazioni, ed in particolare la fidc, ora sembra che tutti siano d’accordo a non farla, mi sembra di vedere i nostri parlamentari che in aula si accusano a vicenda e poi fuori vanno a pranzo insieme, ma dove è finito lo spirito battagliero che ci distingueva dalle altre? ha, dimendicavo che il buon Mino non cè più, a buon intenditor poche parole.

                                                                        • Il 11.02.2010 09:39, Paolo FERAZZOLI ha scritto:

                                                                          Bravo Paolo mi allineo e condivido quanto da te esposto.

                                                                          • Il 11.02.2010 13:40, Franco Girolami ha scritto:

                                                                            Ma è mai possibile che tutti questi amici non abbiano capito il giochetto elettorale del sig. B?
                                                                            Eppure sono anni che ci prende per i fondelli promettendo mari e monti e facendosi solamente i fatti propri. Ognuno è liberissimo (ripeto e sottolineo LIBERISSIMO) di fare il sostenitore dell’onorevole, (magari in perfetta buona fede e senza rendersi conto di essere stato strumentalizzato ancora una volta) ma non può pretendere che anche gli altri lo facciano, mettendo in dubbio il loro coraggio, la loro determinazione e la loro coerenza. Quando TUTTE (o la maggior parte delle Associazioni) organizzeranno una grande manifestazione di protesta (e non in piena campagna elettorale), allora sono certo che la Libera Caccia sarà in prima linea. COME E’ SEMPRE STATO. E comunque, anche se l’ANLC non ci fosse, statene certi che io ci sarò.
                                                                            Non ci sarò il 9 marzo, perché se gli altri che imprecano su questo sito SONO LIBERISSIMI DI ANDARCI, anche io SONO LIBERO DI NON FARMI PRENDERE IN GIRO.
                                                                            Se il molto onoreviole B. si fosse mosso in sintonia con tutti gli altri, magari aspettando la mancata approvazione alla Camera dell’art. 38, certamente non ci sarebbe stata questa inutile e DANNOSISSIMA pagliacciata che spacca ancora di più il mondo venatorio e offre un’immagine penosa ai nostri avversari.
                                                                            Viva la CACCIA e tutti quelli che la difendono DISINTERESSATAMENTE e senza mirare a qualche poltrona che esce dalle urne.

                                                                            • Il 11.02.2010 13:50, Mauro ha scritto:

                                                                              Molti della mia sezione hanno già detto che il prossimo anno cambieranno associazione, cq anche se la nostra associazione non aderisce alla manifestazione di Roma noi dobbiamo pensare con la propria testa e andare pacificamente uniti e compatti con tutti i cacciatori presenti perchè a noi interessa il futuro della caccia e mai come adesso se ci presentiamo in tanti non importa se neri o rossi o verdi tutti insieme per la nostra fantastica PASSIONE la modifica della 157 non è mai stata così vicina LIBERA CACCIA non scendere ora da questo carro cambia idea partecipa con grande spirito e comincia a preparare le bandiere. SE ANDIAMO TUTTI INSIEME LA NOSTRA FORZA SUPERERA’ QUALSIASI OSTACOLO PER CONSEGNARE AI NOSTRI FIGLI UNA CACCIA MIGLIORE.

                                                                              • Il 11.02.2010 15:26, gravano marco ha scritto:

                                                                                comunico alla presidenza che vista la strategia di non partecipare alla manifestazione del 9 marzo,se l’articolo 38 dovesse essere bocciato alla camera, la mia sezione chiuderà definitivamente i battenti. Gravano Marco cons. sez. anlc

                                                                                • Il 11.02.2010 18:46, Alby ha scritto:

                                                                                  Ma forse non tutti capiscono cosa c’è sotto questa manifestazione.
                                                                                  Ha ragione Girolami a dire che se fosse stata indetta in un periodo lontano da elezioni sicuramente la Libera Caccia sarebbe stata in prima fila.
                                                                                  Non vi viene il dubbio che all’On. Berlato non frega niente di modificare la legge sulla caccia, anzi credo che se venisse approvata non saprebbe più a cosa attaccarsi per le sue campagne elettorali.
                                                                                  Inoltre chiedo, come ho cià fatto in un precedente intervento, ma è giusto indire la manifestazione e chiedere l’autorizzazione senza interpellare nessuno; e poi dire chi viene viene se no si attacca.., ma vi sembra democrazia.
                                                                                  Perchè il confavi l’associazione di Berlato e Carretta non fà parte della FACE, credo che sarebbe più costruttivo per la caccia programmare con gli altri il da farsi.
                                                                                  Infine Sig. Paolo lasci in pace chi purtroppo non c’è più.
                                                                                  VIVA LA LIBERA CACCIA

                                                                                  • Il 11.02.2010 20:04, Claudio Gorlani ha scritto:

                                                                                    Ho letto con attenzione i vari commenti alla decisione delle Associazioni aderenti alla Face di non partecipare alla manifestazione del 9 marzo p.v.
                                                                                    Ha coloro che, solo ora, si ergono a paladini e difensori della caccia vorrei ricordare la storia della Liberacaccia che nessuno può contestare o sminuire
                                                                                    perchè è la storia ,incontestabile, degli ultimi 42 anni della nsostra esistenza.
                                                                                    La Liberacaccia fondata nel 1959 è stata riconosciuta il 20 marzo del 1968 dopo l’entrata in vigore della legge 799 del 16 settembre 1967. La 799 istituisce l’assicurazione obbligatoria e con tale legge la caccia apre l’ultima domenica di agosto e chiude il 31 marzo con possibilità di proroga alla seconda di maggio,(per un massimo di tre anni dall’entrata in vigore della legge). Viene introdotto il regime di caccia controllata con limitazione di tempo,di luogo, di specie e di numero di capi da abbattere. La caccia è gestita dai Comitati Provinciali con l’introduzione dei tesserini provinciali a pagamento. La LIBERA CACCIA iniziò, da allora, da sola e contro tutti, la battaglia contro i tesserini provinciali a pagamento e contro quello che per noi della LIBERA era solo l’inizio di un regime di caccia in libertà vigilata e condizionata. Il 27 dicembre 1977 venne varata la legge 968; la caccia passa di competenza regionale.
                                                                                    Vengono istituiti i relativi tesserini regionali che fanno piazza pulita dei famigerati tesserini provinciali. La nostra solitaria battaglia contro i balzelli provinciali era giusta e fondata. Vengono ridotte drasticamente le giornate di caccia, non più di tre settimanale anche a libera scelta. Il martedì e il venerdì diventano giornate di silenzio venatorio, un assurdo divieto, unico al mondo, che la sola Libera Caccia contestò e continua a combattere. Se prima della 968 eravamo in un regime di caccia vigilata e condizionata con tale legge siamo un un regime di caccia vigilata condizionata e limitata. Continuammo, sempre da soli, la nostra battaglia per la libertà di caccia almeno alla migratoria. Anno 1982: approvazione del decreto Spadolini-Fabbri con il quale vengono ulteriormente attaccate le nostre tradizioni. In un sol colpo vengono proibite ben 12 specie di uccelli migratori, fummo i soli a protestare anche con manifestazioni di piazza. Legge 157 del 11 febbraio 1992; drastica riduzione del periodo di caccia. Vengono istituiti i C.A. e gli A.T.C. che se possono essere utili per la caccia alla selvaggina stanziale sono la negazione della caccia alla MIGRATORIA che presuppone la possibilità di spostamento del cacciatore. Per le violazioni della 157 vengono introdotte le sanzioni penali; siamo trattati come dei delinquenti se non peggio ( viene calpestato il fondamentale e giusto rapporto tra l’infrazione commessa e la sanzione applicata. E’ più pericoloso e grave non rispettare uno stop o abbattere accidentalmente una Pispola ?; la prima infrazione è amministrativa le seconda penale).
                                                                                    La LIBERA CACCIA, sempre da sola, iniziò e continuò la battaglia contro questo regime di caccia introdotto dalla 157 che si è trasformato in regime di caccia gli arresti domiciliari. 1° Settembre 2006 ( non in presenza di elezioni ): ispiratori, promotori e protagonisti della grandiosa manifestazione tenutasi a Roma per la difesa delle nostre tradizione e della nostra passione. La Libera Caccia è nata come il sindacato dei cacciatori e oggi, più di ieri, è il vero sindacato dei cacciatori. Con determinazione e competenza è stata protagonista di tutte le battaglie in difesa della caccia ( anche quella referendaria, unica a ricorrere alla Corte Costituzionale per impedire ed invalidare il referendum del 1990 ).
                                                                                    La storia non può essere né negata né disconosciuta o utilizzata, da altri, per fini utilitaristi. Sul carro della modifica della 157 c’è posto per tutti e tutti sono i benvenuti, ma la storia della modifica alla 157 è opera della sola Libera Caccia; lo voglio ricordare a coloro che in questi ultimi mesi si sono spacciati, (e continuano), come i promotori della modifica alla legge. Invito gli scettici a rileggersi i commenti di tutte le altre associazione venatorie all’indomani dell’approvazione della 157. Siate certi che anche per la nuova battaglia sulla sicurezza, responsabilità e tranquillità nell’esercizio venatorio, (intrapresa dalla sola Libera Caccia), tra alcuni mesi molti altri saliranno sul nostro carro, magari sostenendo di esserne stati i fautori ed i promotori. La Libera Caccia, sempre attenta ai diritti e doveri dei cacciatori e dei dirigenti delle varie associazioni venatorie, si è fatta carico di divulgare anche la vera cultura e la vera etica venatoria che, prima di ogni altra cosa, esigono la responsabilità e la sicurezza per sé e per gli altri. Ha sollecitato il confronto ed il dibattito con le altre Associazioni senza alcun fine personale, propagandistico, elettorale e continuerà a farlo con precisi e veri obbiettivi nell’interesse di tutti senza alcuna intenzione di coltivare orticelli sempre più stretti che ci tolgono dignità e diminuiscono la nostra forza.
                                                                                    Per agire ora, nessuno può chiamarsi fuori e tutti devono assumersi la responsabilità nelle decisioni e nei comportamenti, ma ora più che mai servono scelte condivise e non elettoralistiche. Lavoriamo, insieme, sulle cose importanti e comuni, piuttosto che difendere piccoli interessi particolari e personali.
                                                                                    La Libera Caccia continuerà la battaglia della libertà, della sicurezza e della responsabilità per esercitare, al meglio ed in assoluta tranquillità, l’attività venatoria. Da associato alla Libera Caccia e nonostante il mio 50° anno di licenza ho ancora voglia di lottare per le cose importanti e per il bene della nostra grande passione. Auguro buon lavoro a TUTTI

                                                                                    • Il 11.02.2010 20:51, Franco Girolami ha scritto:

                                                                                      Grazie caro Claudio.
                                                                                      Purtroppo, la tua fatica, con questi soci (?) è sprecata.
                                                                                      Ammesso e non concesso che siano veramente soci della Libera Caccia (e ne dubito sempre più) bisognerebbe fargli fare un corso accelerato della storia di questa Associazione. Noi, HAI DETTO BENISSIMO, non prendiamo lezioni da nessuno, Né per il coraggio, né per la coerenza. E SOPRATTUTTO PER QUANTO RIGUARDA LA LIBERTA’! Quella vera, non quella che si è pronti a barattare per la promessa di un fringuello o di una peppola. L’ho già detto, chi vuole farsi sfruttare, lo faccia pure. E chi vuole andare alla corte del politico vada pure. E ha detto bene pure l’amico Alby: perché il grande paladino non si è messo d’accordo con tutti, prima di fare la SUA MANIFESTAZIONE? Forse perché aveva paura di non essere notato a sufficienza? E’ troppo comodo organizzarsi una gita a Roma e poi pretendere che gli altri ti seguano.

                                                                                    (Obbligatorio)
                                                                                    (Obbligatoria, non verrà pubblicata)
                                                                                    » Pagine viste dal 4.8.08: 858.004 - oggi: 1.484 - visite uniche: 183.855 - oggi: 347 - Utenti online: 4 Utenti online vedi «
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