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Ordinanza Ministeriale sulla Rabbia silvestre

17 Dicembre 2009 (22:55) in ANLC Informa | Stampa Stampa

Pubblichiamo la modifica all’ordinanza Ministeriale sulla Rabbia Silvestre in Italia.

Leggi l’ordinanza

2 commenti

  • Il 31.12.2009 16:17, SERGIO BERLATO ha scritto:

    Confavi: Manifestazione a Roma il 9 marzo
    MANIFESTAZIONE NAZIONALE DI PROTESTA DEL MONDO VENATORIO ITALIANO – ROMA 9 MARZO 2010

    E’ arrivato il momento di dare uno scossone al Governo, alla maggioranza ed al Parlamento italiano.
    La CONFAVI, si e’ assunta la responsabilità di guidare la proposta quando ha promosso la raccolta firme a sostegno della proposta di modifica alla 157/92 predisposta dall’on. Sergio Berlato con la fattiva collaborazione del Popolo del web, condivisa, con la sottoscrizione di un documento unitario, anche da quasi tutte le associazioni venatorie italiane.
    Ci rendiamo conto che i tanti problemi che attanagliano il nostro Paese, non ultima la grave crisi economico-finanziaria ed occupazionale che non ha ancora finito di investire il mondo intero, hanno messo in secondo piano le legittime richieste avanzate dal mondo venatorio italiano, congiuntamente a quelle di molte organizzazioni professionali agricole e di quelle della parte ragionevole del mondo ambientalista del nostro Paese.
    Queste difficoltà non hanno però impedito a qualche componente del Governo di dimostrare la propria avversione per la caccia, privilegiando la difesa dei diritti degli animali alla difesa dei diritti di molte centinaia di migliaia di cittadini italiani che con le ingenti tasse di concessione pagate ogni anno, aiutano il Paese a garantire livelli economici ed occupazionali tali anche da permettere a qualcuno di dedicare le proprie attenzioni e le proprie risorse ai propri animali di affezione.
    Se la regola che vige nel nostro Paese e’ quella che vede riconosciuta attenzione e garantite risposte a chi grida di più o a chi manifesta più fragorosamente il proprio dissenso, il mondo venatorio italiano, avendo tentato, finora invano, la via del dialogo e della concertazione, decide di scendere in piazza, chiamando a raccolta tutti coloro che a diverso titolo chiedono le modifiche alla 157/92 per garantire una corretta gestione del patrimonio faunistico ed ambientale nel nostro Paese, così come avviene in tutta Europa.
    La CONFAVI si assume ora la responsabilità di guidare la protesta.
    La Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane, invita tutte le associazioni venatorie italiane, tutte le organizzazioni professionali agricole, la parte intelligente del mondo ambientalista, le rappresentanze del mondo economico che gravita attorno alla caccia con le maestranze che in questo settore trovano occupazione, a scendere in piazza per dare vita alla piu’ grande manifestazione nazionale di settore che il nostro Paese abbia mai visto.
    Invitiamo altresí a scendere in piazza tutti coloro che si occupano di allevamento di animali, ai quali la crescente deriva animalista, se non fermata, impedirà ben presto di esercitare quelle attivita’ con le quali, oltre a preservare molte specie da sicura estinzione, hanno garantito finora un sostegno economico a decine di migliaia di famiglie italiane.
    La Grande Manifestazione nazionale di protesta si terrà a Roma il 9 marzo 2010, in data quindi antecedente le elezioni amministrative fissate per fine marzo 2010.

    Il limite della nostra pazienza e’ stato superato !

    Al mondo della politica ricordiamo che non basta dichiarare di essere amici dei cacciatori, bisogna dimostrarlo con i fatti !!!

    Maria Cristina Caretta
    Presidente nazionale CONFAVI

    Confavi invita le AA.VV. ad organizzare la Manifestazione
    La Presidente nazionale CONFAVI Maria Cristina Caretta invita tutte le associazioni venatorie alla riunione per organizzare la Manifestazione nazionale di Roma del 9 marzo 2010

    Con un lettera del 15 dicembre u.s., la Presidente nazionale della CONFAVI ha indetto una riunione per il 12 gennaio 2010 alla quale ha invitato i rappresentanti di tutte le associazioni venatorie italiane per fare il punto della situazione sull’iter delle proposte di modifica alla 157/92, giacenti in Commissione ambiente del Senato e per concordare i particolari per l’organizzazione della manifestazione nazionale di protesta che si terrà a Roma il giorno 9 marzo 2010.
    Con una successiva missiva, la Presidente CONFAVI chiederà di sedere attorno al tavolo organizzativo i rappresentanti delle Organizzazioni professionali agricole, i rappresentanti del mondo economico che gravita attorno alla caccia ed i rappresentanti delle associazioni ambientaliste che già hanno manifestato posizioni ragionevoli in tema di gestione faunistica e favorevoli alla modifica della normativa nazionale sulla caccia.
    Ecco copia della lettera/invito inviata ai rappresentanti di tutte le associazioni venatorie italiane:

    RACCOMANDATA A/R

    Thiene, lí 15 dicembre 2009

    Spett.li
    Federazione Italiana Della Caccia
    Enalcaccia
    Associazione Nazionale Libera Caccia
    Arcicaccia
    ANUU
    Italcaccia
    E.P.S.

    Loro sedi

    Oggetto: invito ad incontro organizzativo del 12 gennaio 2010

    Le Associazioni in indirizzo sono pregate di mandare un proprio rappresentante all’incontro che si terrà il 12 gennaio 2010 alle ore 11,00 presso gli uffici della nostra Confederazione situati a Thiene (VI) in via Francesco Foscari, 8.

    Nel corso dell’incontro, oltre a fare il punto della situazione sull’iter delle proposte di modifica alla 157/92, giacenti presso la Commissione ambiente del Senato, verranno concordati i particolari per l’organizzazione della manifestazione nazionale di protesta che si terrà a Roma il giorno 9 marzo 2010.

    Nel confermare la disponibilità della nostra Segreteria nazionale a fornire qualsiasi ulteriore chiarimento necessitasse, colgo l’occasione per porgere l’espressione dei miei piu’ cordiali saluti, unitamente ai miei migliori auguri per le prossime festività natalizie.

    Maria Cristina Caretta
    Presidente Nazionale CONFAVI

    A Roma, uniti in difesa della cultura rurale
    CREIAMO LA LOBBY DELLA CULTURA RURALE

    La manifestazione nazionale di protesta che si terrà a Roma il 9 marzo 2010 non può limitarsi a chiedere solo la modifica della 157/92.
    La posta in palio è molto più alta e molto più importante della sia pur necessaria modifica della legge statale sulla caccia .
    Lo scontro epico a cui stiamo assistendo nel nostro Paese contrappone la cultura urbana a quella rurale.
    La cultura urbana manifesta un diffusa ignoranza (non conoscenza) della gente che vive nelle grandi città , così lontana dalla realtà e dalla conoscenza dei meccanismi che regolano l’ecosistema.
    E’ in questa ignoranza che si nutre e prolifera l’integralismo animal-ambientalista.
    Per attirare l’attenzione degli ignari cittadini, usano il terrorismo psicologico, predicano il catastrofismo, vestono i panni dei profeti di sventura.
    Buco nell’ozono, effetto serra, surriscaldamento del pianeta, scioglimento dei ghiacciai, innalzamento del livello degli oceani, pandemie e catastrofi naturali…
    La tattica è quella del terrorismo: spaventare la gente per attirarne l’attenzione e proporsi come salvatori dell’umanità e del pianeta.
    La cultura rurale è invece portatrice di un antico sapere, le cui radici sono saldamente piantate nella storia, nella cultura e nelle tradizioni popolari, dove la conoscenza è alla base del rispetto.
    In un ambiente rurale, gli animali vivono in simbiosi con l’uomo che li alleva, li accudisce, li cura, fino a poi servirsene, in diversi modi.
    Fin dall’antichità la cultura rurale, con il suo buon senso e con le sue tradizioni, ha sempre prevalso sulla cultura urbana.
    Solo negli ultimi anni la cultura urbana sta rischiando di prevalere su quella rurale.
    Ecco perché manifestiamo a Roma il 9 marzo 2010: per impedire che la cultura rurale, con la propria storia, con le proprie tradizioni, con il proprio sapere, con la propria saggezza, venga sopraffatta dalla cultura urbana.
    A Roma devono unirsi tutti i difensori della cultura rurale.
    Con sistematica periodicità, si discute se, per difendere la cultura rurale, sia necessario costituire un nuovo partito.
    La risposta è SI !
    Bisogna costituire un partito in ogni partito, che sia trasversale ad ognuno di essi.
    La soluzione consiste nel dare vita al Coordinamento delle categorie economiche e sociali interessate alla difesa ed alla promozione della cultura rurale, per creare una vera e propria lobbie che sappia “allevarsi” esponenti politici in tutti i partiti ad ogni livello istituzionale e curare i rapporti con i mezzi di comunicazione.
    Spetterà a questo Coordinamento, esterno ai partiti ma collegato ad essi, diffondere nella politica e nella società civile un nuovo messaggio, portatore di antiche tradizioni, di buon senso, di saggezza, riportando la cultura rurale ad essere considerata come patrimonio dell’intera collettività.
    Ecco la sfida che ci attende per il prossimo futuro, unica via per uscire dall’isolamento e per ritornare ad essere maggioranza nel Paese.

    on. Sergio Berlato
    Deputato italiano al Parlamento europeo

    • Il 05.02.2010 20:23, SERGIO BERLATO ha scritto:

      Confavi conferma la manifestazione del 9 marzo
      Vicenza, lì 3 febbraio 2010
      CONFERMATA LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 9 MARZO A ROMA

      La grande manifestazione nazionale del 9 marzo 2010, a sostegno delle modifiche alla 157/92 ed in difesa della cultura rurale, si terrà come previsto.
      Non sarà certo l’atteggiamento attendista di qualche dirigente venatorio ad impensierirci ed a compromettere quello che riteniamo sarà un evento storico per il nostro Paese.
      Se la strategia di questi dirigenti venatori è la difesa della caccia (cosa di cui cominciamo a dubitare), la tattica da costoro usata finora si è dimostrata decisamente fallimentare.
      La caccia non riuscirà a sopravvivere se crederà di potersi difendere da sola, perché l’atavica incapacità di tanti dirigenti venatori ha permesso che la caccia venisse isolata nel nostro Paese, diventando facile bersaglio di chi vuole usarla come capro espiatorio, addossandole la colpa del degrado ambientale e dell’impoverimento faunistico.
      Nessuna delle categorie che si sentono portatrici della cultura rurale può illudersi di poter sopravvivere, da sola, all’offensiva scatenata dalla potente lobbie animal-ambientalista che si nutre dell’ignoranza di cui è intrisa la cultura urbana.
      Chi non capisce questo elementare concetto rincorre un’utopia, chi persevera su questa strada è destinato al suicidio.
      La nascita del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale è l’inizio di un percorso che ci porterà, modificando radicalmente tattica rispetto al passato, a combattere una battaglia che, se combattuta insieme, vedrà prevalere la nostra cultura e con essa tutti i sani valori di cui è portatrice.
      Per correttezza e per non fornire alibi a chi li andava cercando, abbiamo rivolto l’invito a partecipare alla manifestazione di Roma ai dirigenti di tutte le categorie interessate a difendere ed a tramandare questi valori.
      Qualcuno di questi dirigenti, preso dalle proprie miserie, non ha capito che la grande manifestazione nazionale di Roma non può ridursi alla sterile ed egoistica rivendicazione di una singola categoria ma è l’inizio di un percorso che ci porterà a combattere, assieme a tutti coloro che avranno il coraggio di farlo, una battaglia di cultura e di civiltà.
      La storia ci ha dimostrato che quando una classe dirigente non riesce a rimanere in sintonia con la gente che vorrebbe rappresentare, presto o tardi la gente si ribella a questa classe dirigente e la sostituisce con qualcun altro che non abbia paura di combattere per difendere i diritti di chi si è impegnato a rappresentare.
      Se alla grande manifestazione nazionale di Roma mancherà qualche dirigente venatorio, ce ne faremo una ragione!
      Ci basterà avere al nostro fianco tutti coloro che, indipendentemente dall’associazione di appartenenza, si sentiranno accomunati dalla stessa, identica passione, portatori della stessa identica cultura che rappresenta una parte insostituibile della nostra storia e delle nostre tradizioni.
      Con ancora maggiore entusiasmo ci troveremo tutti a Roma il 9 marzo 2010.
      Alla faccia di chi è troppo compromesso e di chi, forse troppo abituato a fare le cose per convenienza, non ha più il coraggio di combattere per ciò in cui crede.

      Maria Cristina Caretta
      Presidente nazionale CONFAVI

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