Ambiti territoriali e Comprensori alpini di Caccia della Provincia di Brescia
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Lettera aperta al Presidente della Giunta Regionale delle Marche da parte del Presidente Regionale ANLC Marche Giancarlo Gasparini.
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A MALO LA SECONDA RASSEGNA "TRADIZIONI, NATURA E CACCIA"
Si è svolta a Malo in provincia di Vicenza una rassegna dedicata al mondo venatorio
Lo scorso 29 aprile a Malo in provincia di Vicenza si è tenuta la seconda rassegna “Tradizioni, natura e caccia” ideata dall’Assessore Matteo Strullato per dare risalto al complesso mondo venatorio e invitare le associazioni che ne fanno parte a condividere obiettivi e impegni.
L’evento ha avuto un grande successo di partecipazione contando nella giornata di domenica circa cinquemila presenze.
Ad aprire la rassegna sono intervenuti il vicepresidente della Regione Veneto Luca Zaia, l’europarlamentare Giampaolo Gobbo ed esperti del settore come il prof. Persona dell’ANU Migratoristi e il dott. Trevisan di Libercaccia chiamati ad intervenire sul tema della rassegna “Tradizioni, natura, caccia e ruralità”.
Ad anticipare la rassegna, sabato 28 aprile, la visita degli studenti della scuola media Ciscato di Malo, invitati perché, precisa l’Assessore Strullato: “le attività venatorie fanno da sempre parte della nostra cultura, che deve essere protetta, arrivando anche ai giovani”. Gli allievi hanno visitato l’orto botanico realizzato in uno spazio della rassegna appositamente studiato, con tutti gli esemplari di flora del nostro territorio.
La giornata di domenica è iniziata prima dello spuntar del sole, con la Gara Canora degli uccelli, dalle 5 alle 10 del mattino. Le categorie partecipanti erano il merlo, il tordo bottaccio, il tordo sassello e ancora le allodole, il fringuello, le tordine. Sono stati premiati anche i canarini, gli esotici, gli ibridi.
Durante la giornata è stato possibile visitare le mostre allestite per l’occasione: la mostra degli ungulati e della fauna tipica e dei fossili organizzata dal Gruppo Ungulati Prelessini, la mostra sugli usi e costumi della caccia nella zona delle Alpi, la mostra degli antichi mezzi di caccia organizzata dall’associazione Federcaccia.
Inoltre è stata allestita una mostra sulla flora tipica del territorio a cura della Lega Difesa Caccia.
Molto attesa e apprezzata dal pubblico è stata l’esibizione dei maestri chioccolatori, svoltasi nella mattinata, e anche l’appostamento dei colomabacci curato dall’A.C.V..
Si sono svolti inoltre un’esibizione di cani da caccia e spettacoli del volo dei rapaci (falco, civetta, barbagianni, gufo reale) nel corso di tutta la giornata.
Enal caccia ha curato la selezione di documentari proiettati sia al mattino che al pomeriggio.
Su invito dell’amministrazione comunale ha preso parte alla rassegna anche la fiera delle antiche Arti e Mestieri, con mercatino di altri tempi.
Nel pomeriggio di domenica il pubblico è stato allietato dalla rassegna cinofila a cura del Centro Addestramento Airone di Malo e dal concorso a premi per il cane bastardino più simpatico.
“Si capisce che il successo di questa rassegna ha un significato molto preciso” –spiega l’Ass. Matteo Strullato con delega ai Rapporti tra Provincia e Regione in materia di caccia e pesca- “cioè che le persone vogliono che la nostra nobile arte sia tutelata. Abbiamo, altresì, dimostrato che lavorando assieme il mondo venatorio è uno solo.” A Malo si è partiti da queste considerazioni l’autunno scorso, con la costituzione di un tavolo permanente sulle problematiche della caccia che ha l’intento di riunire gli attori principali del mondo venatorio e lo scopo di fare rete in modo costruttivo e concreto, cercando inoltre di coinvolgere anche l’indotto industriale, commerciale e artigianale legato alle attività della caccia, dalle aziende alle armerie. L’indirizzo è quello di trovare un accordo per portare avanti proposte condivise a beneficio dei cacciatori cercando di creare un “modello italiano” di caccia, rispettoso delle tradizioni locali, attento al territorio, non soggetto a direttive estere che nulla sanno della caccia praticata qui.
“Abbiamo dimostrato con la rassegna maladense che c’è la volontà di lavorare insieme –afferma Matteo Strullato- spero che adesso si passi dalle parole ai fatti.”

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