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Franco Nobile, un grande uomo non è più fra noi

6 Ottobre 2017 (12:47) in Ufficio Stampa | Stampa Stampa

Di motivi per piangere la scomparsa di un uomo come il professore Franco Nobile ce ne sono migliaia. Più uno!
Franco, lo chiamo così perché eravamo davvero amici anche se negli ultimi anni ci siamo frequentati poco, lascia un vuoto incolmabile nell’intera società. Lo lascia innanzitutto nella sua famiglia, quella famiglia che aveva già conosciuto lo strazio di un lutto impossibile da comprendere e da sopportare come la morte di una ragazza diciannovenne, e che ora vive un altro dolore immenso che è però stemperato dalla solidarietà e dall’affetto non solo degli amici ma anche di migliaia e migliaia di pazienti, di affezionati lettori e di cacciatori di cinghiali.
Ma un vuoto enorme lo lascia anche nel mondo della scienza. Non quella spocchiosa, distaccata o elitaria, ma quella umana e partecipe che anche quando non riesce a guarire è ugualmente capace di compiere il miracolo di alleviare e consolare chi sta soffrendo senza speranza.
Anche il mondo della cultura piange la sua scomparsa perché non ci ha lasciato solo un grande medico, uno straordinario chirurgo e uno fra i più famosi e apprezzati oncologi del mondo, ma anche un mirabile narratore, di quelli che riescono a trasportarti in un mondo fiabesco prendendoti lievemente per mano, senza che nemmeno te ne accorga.
E la caccia, anche la Caccia con la C maiuscola è ora più sola, più povera e più triste perché Franco Nobile era un cacciatore vero: passionale e sanguigno ma anche comprensivo, altruista e disposto più a insegnare che a imporre la sua straordinaria visione di cosa e come debba essere la caccia al cinghiale.
E poi c’è quel motivo in più, tutto personale e intimo che mi dette, tanti anni fa, la misura della sua amicizia profonda e sincera della quale gli sarò sempre grato.

                                                                                    Mauro De Biagi

.
Su sua espressa richiesta, a questa mia breve nota si unisce il presidente Paolo Sparvoli che, a nome dell’Ufficio di Presidenza e dell’intero Comitato Esecutivo desidera far arrivare alla famiglia di Franco Nobile le condoglianze più profonde da parte di tutti i cacciatori della Libera Caccia per questa perdita così dolorosa per tutti.

Per gentile concessione di Big Hunter si riporta, qui di seguito, una breve biografia del Professore Franco Nobile, medico chirurgo, oncologo e presidente della Legatumori Siena dal 1970.
Nato a Rieti nel 1931, nel 1955 si laureò in Medicina con 110, lode e stampa. Nel 1957 divenne assistente nella Clinica Chirurgica del Policlinico di Siena. Nel 1962 conseguì la Libera Docenza in Semeiotica Chirurgica classificandosi primo su una settantina di candidati e si specializzò in Oncologia all’Istituto di Anatomia Patologica dell’Università di Roma col massimo dei voti.
Nella sua lunga carriera ha ricoperto incarichi di primo piano in campo sanitario: membro della Segreteria del Ministro della Sanità Luigi Mariotti; membro fondatore del Consorzio Antineoplastico Ligure Toscano; segretario scientifico del prof. Umberto Veronesi; ha sviluppato un programma pilota tra le Fiamme Gialle per la prevenzione dei tumori. Per tre anni ha guidato il primo screening oncologico effettuato in un Paese NATO ad un intero reggimento di reduci dai Balcani per la valutazione dei rischi connessi all’uso bellico dell’Uranio Impoverito, in collaborazione con l’Università di Siena e gli alti gradi della Sanità Militare. Su proposta del Ministero della Salute, nell’aprile 2004 ha ricevuto dal Presidente Ciampi la medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica.
Come scrittore ha raggiunto la notorietà con "Vivamaria!", "La caccia tradizionale al cinghiale", "Intervista con la volpe", "Gestione faunistico-venatoria del cinghiale", "Il tesoro di Borgovecchio", "Il Cinghiale” (Premio Bancarella Sport 1988) e "La Buca del Paradiso". Nel 1990 fondò e diresse la rivista di gestione faunistica "Habitat".

venerdì 6 ottobre 2017

Giu
26

40° Campionato Tiro a Volo Anlc

26 Giugno 2017 (12:59) in Ufficio Stampa | Stampa Stampa

La storica e sempre più autorevole manifestazione sportiva targata Anlc, che dopo aver frequentato blasonatissime sedi come Lonato e Valle Aniene, è ora sbarcata in Umbria, nelle due sedi pressoché contigue di Foligno per la specialità del Percorso di Caccia (24 giugno) e Umbriaverde per la Fossa Universale (24 giugno) e la Fossa Olimpica (25 giugno).
La Libera Caccia archivia così un ennesimo successo sportivo che è completato da una strepitosa dimostrazione di capacità organizzativa e tecnica il cui merito va equamente suddiviso fra i dirigenti regionali e provinciali dell’Umbria: Lando Loretoni (regionale), Stefano Tacconi (Perugia) e Sauro Zara (Terni) e i membri del pool tiravolistico associativo: Martino Nardi, fresco di nomina presidenziale al coordinamento nazionale; Cesare Loretoni che ricopre anche l’incarico di delegato regionale umbro e Marco Salierno, recentemente eletto in seno al Comitato Esecutivo.

Testo completo

GALLERIE FOTOGRAFICHE:
- Fossa Universale - Umbriaverde - 24 giugno 2017
- Percorso di caccia - Foligno - 24 giugno 2017
- Fossa Olimpica - Umbriaverde - 25 giugno 2017

CLASSIFICHE

Giu
9

Game Fair 2017

9 Giugno 2017 (11:08) in Ufficio Stampa | Stampa Stampa

In attesa di un resoconto dettagliato relativo alle intense giornate di Game Fair 2017, pubblichiamo le foto della manifestazione.

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

Mag
19

Caccia Village 2017

19 Maggio 2017 (11:02) in Ufficio Stampa | Stampa Stampa

In attesa di produrre per voi un resoconto dettagliato di queste tre giornate di Caccia Village 2017, pubblichiamo la galleria fotografica realizzata durante la manifestazione.

GALLERIA FOTOGRAFICA

Mar
1

10° Memorial Gelsomino Cantelli

1 Marzo 2017 (10:06) in Ufficio Stampa | Stampa Stampa

Dopo 10 anni di ininterrotte edizioni, una manifestazione non si può ancora dire che sia storica ma sicuramente non è azzardato definirla tradizionale.
Purtroppo, per questa competizione – peraltro sempre più autorevole e seguita – l’aggettivo tradizionale e il numero ordinale 10° ci ricordano quanto tempo è passato dalla improvvisa e dolorosissima perdita di un indimenticabile, indimenticato e amato presidente della Libera Caccia.
Per ricordarlo come si deve, gli appassionati segugisti (questa era una caccia che Gelsomino amava in modo particolare) si incontrano ogni anno sulle colline bolognesi per dare vita ad una gara in sua memoria che quest’anno – sempre per la regia di un vulcanico e instancabile delegato alla cinofilia come Luigi Parsi – si è disputata il 25 e 26 febbraio tra i comuni di Monterenzio, Pianoro e Loiano.
Il tempo davvero primaverile e il desiderio di competere per un Trofeo così prestigioso hanno portato sui terreni di gara circa 200 soggetti delle categorie Singolo Coppie e Mute che sono stati suddivisi in 9 batterie.
Grazie al lavoro congiunto ma soprattutto appassionato di tanti dirigenti e tecnici, tutto è andato per il meglio e la manifestazione alla quale erano presenti la moglie, il figlio e la nipotina di Gelsomino Cantelli oltre al presidente Paolo Sparvoli e al presidente regionale Roberto Fabbri, che ha coordinato tutta l’organizzazione, si è conclusa con grande soddisfazione di tutti.
Il più soddisfatto di tutti è stato però Armando Colombini che si è aggiudicato il Trofeo con Duca 1° Ecc 167.
Fra gli artefici principali di questo ennesimo successo è doveroso ricordare anche Italo Capri e Mauro Mattarozzi della Pro Segugio di Bologna; il delegato regionale Valerio Bollati; Angelo Dal Porto e Leandro Frassinuti della Canicom, sponsor prestigioso della gara e della Libera Caccia in genere; e infine Paolo Pizi e Tommaso Benati della segreteria provinciale di Bologna.
Un ringraziamento particolare va infine rivolto alla direzione e al personale della Trattoria al Botteghino per la grande ospitalità e l’ottima qualità delle pietanze offerte.
L’Ufficio Stampa

Feb
24

Campionato Italiano Sociale Caccia pratica

24 Febbraio 2017 (18:06) in Ufficio Stampa | Stampa Stampa

Atto 1° - Scena prima

Sui terreni di Calcinato (BS), è andato in onda il 1° atto, cioè la prima edizione, del Campionato Italiano di Caccia Pratica su Selvaggina Naturale dotato di Cac e Cacit.
Ma si è trattato solo della prima scena perché a scendere in campo, in data 18 febbraio sono stati solamente i cani da ferma delle razze Continentali. Il sipario sulla seconda e ultima scena si aprirà il 26 quando saranno “sganciati” i velocisti Inglesi.
L’organizzazione e la regia di questa prima manifestazione nazionale su selvaggina naturale portano la firma della Presidenza provinciale di Brescia anzi, per essere più esatti, proprio del suo vulcanico presidente Armando Lancellotti che ha voluto fortemente, insieme a tutto il suo staff, prendersi cura di questa prima edizione di un Campionato Italiano che sicuramente si aggiungerà alla collana delle grandi competizioni sportive targate Anlc, diventandone una vera perla.
La cronaca parla di una gara ben organizzata e ottimamente condotta, con 5 batterie di continentali e una speciale Breton, su terreni splendidi e ricchi di selvaggina.
L’autorevole Giuria composta da Angelo Bonacina e Giancarlo Perani ha assegnato il primo Titolo di questo Campionato riservato ai Continentali a Giuliano Goffi con l’Eb Colognensis Iak.

L’Ufficio stampa

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