La Libera Caccia ha da sempre criticato i toni volutamente allarmistici usati da alcuni quotidiani -in special modo da La Repubblica- e l’uso scorretto e fuorviante di titoli ad effetto miranti ad offrire un quadro inquietante delle richieste dei cacciatori.
Caccia tutto l’anno, Caccia no-limits, Deregulation venatoria e Doppietta selvaggia sono nient’altro che slogan sguaiati e privi di qualsivoglia fondamento, perché nessuno Stato membro della Ue potrebbe oltrepassare i limiti di assoluto divieto di caccia all’avifauna fissati rigidamente dalla Commissione.
Ma siccome le pacate e continue rimostranze evidentemente non servono a niente, e molti quotidiani continuano imperterriti a fornire un’informazione completamente falsa, che ha sicuramente condizionato anche gli atteggiamenti palesemente ostili di alcuni parlamentari, la Libera Caccia ha dato mandato ai suoi legali di iniziare un percorso legale nei confronti de La Repubblica, chiedendo ufficialmente la rettifica ex art. 8 L. n. 47/1948, a mezzo della raccomandata di cui si pubblica la copia.
L’Ufficio Stampa

